Il Tirreno

Toscana

Anas, 19 indagati Denaro e orologi in cambio di lavori 

di Matteo Leoni
Anas, 19 indagati Denaro e orologi in cambio di lavori 

Perquisizioni da Grosseto a Livorno: i bandi cuciti su misura per favorire imprenditori, soprattutto della Maremma 

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Un cartello di imprenditori amici che si sarebbero smistati i lavori da effettuare grazie alla complicità di quattro funzionari dell'Anas. Ancora un'inchiesta che colpisce la costola toscana della società che gestisce le strade italiane. Martedì scorso la procura fiorentina ha fatto eseguire perquisizioni a carico di diciannove indagati tra funzionari dell'Anas e imprenditori del settore lavori stradali, nell'ambito di indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Firenze, che ipotizzano frodi in appalto. Tra le persone perquisite, quattro funzionari dell'Anas e quindici imprenditori. Ma le persone finite nel registro degli indagati sarebbero molte di più. E non finisce qui, perchè il raggio di azione dell'inchiesta potrebbe allargarsi ancora nelle prossime settimane, alla luce dei materiali acquisiti con le perquisizioni.
I reati ipotizzati sono costituiti da numerose condotte per corruzione e abuso d'ufficio, risalente ad un periodo che va dal 2012 al 2013. La maggior parte degli imprenditori indagati in questa nuova indagine sono della provincia di Grosseto, dove la Procura aveva avviato già nel 2012 questo procedimento, trasmesso poi nel 2016 per competenza ai colleghi di Firenze. Ora sono arrivate le perquisizioni con contestuale consegna dell'avviso di garanzia, eseguite dalle Fiamme Gialle, che avrebbero permesso di acquisire una grande mole di documenti in abitazioni private, uffici e ditte. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli delle indagini, ancora in corso. Tuttavia, da quanto trapela, i lavori finiti sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori della finanza sarebbero una quindicina. Tutti di importo non elevato, in modo da non superare la soglia di legge che fa scattare regole e controlli più stringenti per l'affidamento da parte delle stazioni appaltanti. Riguardano per lo più la provincia di Grosseto. Tra questi, anche interventi sulla Siena-Grosseto e sull'Aurelia. Lavori di rifacimento del manto stradale o dei guard rail, interventi d'urgenza - con affidamento diretto - di copertura buche per l'emergenza neve. Tutti effettuati sempre dallo stesso gruppo di imprenditori amici, che sarebbero arrivati perfino a spartirsi il bottino dividendosi le assegnazioni a tavolino. Potevano farlo, è il sospetto degli investigatori, grazie a bandi costruiti ad hoc con la complicità di quattro funzionari Anas, due dei quali adesso in pensione. In cambio i funzionari avrebbero ricevuto favori di vario tipo. Denaro, ma anche regali, come orologi, e altro, ad esempio interventi di muratura in casa. Per la maggior parte gli imprenditori perquisiti sono delle province di Grosseto, Firenze e Arezzo. Ma le fiamme gialle martedì hanno anche bussato alle porte di imprenditori di Livorno e, fuori dalla Toscana, di Roma e Perugia. Il meccanismo, spiegano gli inquirenti, è lo stesso emerso nell'inchiesta che nel settembre del 2015 portò all'arresto dell'imprenditore Francesco Mele e di tre dirigenti dell'Anas Toscana. Adesso una nuova bufera. Che potrebbe essere solo all'inizio. I lavori individuati rischiano di rappresentare solo la punta dell'iceberg di un sistema collaudato di corruzione e favoritismi, su cui dovranno fare luce gli investigatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa