Il Tirreno

Toscana

Il no di Alfano ai superstiti di Sant’Anna

di Ilaria Bonuccelli
L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con l’ex presidente tedesco Joachim Gauck
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L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con l’ex presidente tedesco Joachim Gauck

Sarà a Lucca per il G7 ma non andrà a Stazzema: «Problemi di sicurezza, ci saranno altre occasioni»

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SANT’ANNA DI STAZZEMA. Non in aprile, per motivi di sicurezza. Protocolli già decisi. Organizzazioni rigide, impossibili da rivedere. In «un’altra occasione di sicuro». Angelino Alfano, ministro degli Esteri firma di proprio pugno l’impegno con il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. Poi, da Mosca, dove è in missione, fa sapere che troverà il modo di mantenere l’impegno: andrà a rendere omaggio alle vittime di uno dei più truci eccidi nazi-fascisti che ha dovuto aspettare fino al 2005 per la condanna delle SS che lo hanno commesso. E il 2013 per la stretta di mano fra gli (ex) presidenti di Italia e Germania, Giorgio Napolitano e Joachim Gauck. Però non in concomitanza con il G7 dei ministri degli Esteri in programma a Lucca il 10 e 11 aprile.

L’INVITO DECLINATO
Non conta che i ministri siano alloggiati in Versilia, per lo più a Forte dei Marmi, a pochi chilometri dalla frazione delle Apuane martoriata dalla Linea Gotica. Una visita dei 7 ministri a Sant’Anna richiederebbe un protocollo di sicurezza che, a questo punto - fanno sapere da Roma - non c’è modo di mettere in piedi. E il solo Alfano non andrà. L’invito declinato, però, non va giù al sindaco Verona che pubblica un post su Facebook per avvertire il ministro italiano che «comunicare la sua decisione ai superstiti della strage è imbarazzante. Mi auguro che la mia risposta lo faccia ulteriormente riflettere e che decida di dedicare 60 minuti a un patrimonio universale come il Parco nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema».

VISITA RIMANDATA
La stessa richiesta arriva dal Parlamento degli studenti della Toscana. Un appello accorato di «giovani che si battono per mantenere viva la memoria». Appello che viene sostenuto soprattutto dai parlamentari toscani. A cominciare da Andrea Manciulli, presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della Nato: «È necessario comprendere la difficoltà di garantire la sicurezza in un evento come il G7. Tuttavia, mi auguro che ci sia un’occasione futura, anche vicina, nella quale il ministro Alfano possa recarsi in visita al Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema. In effetti, il ministro mi ha fatto sapere che cercherà l’occasione giusta per visitare i luoghi dell’eccidio, magari in compagnia con il ministro degli Esteri della Germania».

OCCASIONE MANCATA
Ma non sarà ora. Malgrado l’insistenza degli studenti del Parlamento della Toscana: «Ministro, vada a Sant’Anna. Cambi la storia». Non si può «essere a Lucca con il G7» e ignorare la Versilia e quello che è accaduto.In Versilia, ma non solo. Anche Lucca è stata insanguinata dai massacri nazi-fascisti con la strage di Farneta del settembre 1944, appena poche settimane dopo l’eccidio di Sant’Anna. «Dispiace molto - osserva la senatrice viareggina Manuela Granaiola - che l’omaggio alle vittime di Sant’Anna non sia una tappa del G7 di Lucca. Ritengo che sia un’occasione mancata, una disattenzione grave nei confronti di tutta la Versilia, certo, ma soprattutto nei confronti di un evento che ha segnato la storia del nostro Paese. Comunque, proverò a contattare il ministro Alfano: mi auguro che possa tornare sulla sua decisione».

IL GOVERNO PRESENTE
ALMENO IL 25 APRILE

E se non sarà possibile - aggiunge la deputata pisana Maria Chiara Carrozza «almeno il governo pensi a risarcire Sant’Anna garantendo una presenza importante il 25 aprile, giorno della Liberazione. Io a Sant’Anna sono andata sia da ministra dell’Istruzione che, in seguito, da deputata». In attesa di questo eventuale “risarcimento”, però, secondo Maria Chiara Carrozza sarebbe necessario che all’interno del G7 almeno i ministri degli Esteri ritagliassero un momento «per ricordare quello che ha rappresentato la Linea Gotica per la nostra Regione e quanto abbia influito sulla sua storia di Regione “rossa” . Purtroppo, la Linea Gotica ha attraversato tutto il versante appenninico, non solo quello apuano. E le stragi, in Toscana, sono state innumerevoli: solo in quella zona si contano anche quella di Vinca e San Terenzo (in provincia di Massa)». Per elencarle tutte, l’Anpi sta predisponendo un Atlante che sarà presentato a Pisa, alla Camera del Lavoro, il 3 aprile.

LUOGO DI RESISTENZA
Un altro tassello della memoria. Per questo anche il deputato livornese Andrea Romano, membro della commissione Esteri della Camera ribadisce che «è molto grave la decisione di Alfano. Dovrebbe essere mostrato ai ministri degli Esteri che il nostro Paese, la nostra identità è stata costruita sul sacrificio dei civili, vero valore della Resistenza. Questi valori dovrebbero essere il nostro patrimonio di ogni giorno e di ogni forza politica: proverò a parlare con altri colleghi parlamentari per fare fronte comune su questa battaglia».

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