Sicurezza
Binari e varchi sorvegliati contro i selfie che uccidono - Video
La Polfer organizza pattugliamenti straordinari per intercettare i gesti folli. Nel 2016 raddoppiati gli investimenti fatali da treni a causa di questa “moda”
FIRENZE. La moda non risparmia neppure la Toscana. A inizio mese è successo nell’Empolese: sfidare la morte con un autoscatto sui binari poco prima dell'arrivo del treno. Il “daredevil selfie”: il selfie temerario, alla lettera il selfie sfida-morte (Diavolo) spopola tra i giovanissimi. E miete vittime. I dati della Polizia Ferroviaria 2016 sono impietosi: gli investimenti ferroviari con esito mortale sono raddoppiati, con un aumento del 47%, anche per questa nuova tendenza.
I DECESSI
Fra le ultime tragedie, quella di metà marzo in provincia di Catanzaro: un tredicenne è morto dopo essere stato travolto da un treno. Con lui due coetanei, rimasi illesi. Una delle ipotesi è proprio quella che i tre si fossero recati sul posto per una sfida, un selfie davanti al treno in corsa. Episodi analoghi, con esiti meno gravi, si ripetono di frequente: il 13 marzo 4 ragazzine, tutte minori di 14 anni, sono state pizzicate dagli agenti della polizia locale di Legnano, in provincia di Milano, mentre scattavano selfie coi loro smartphone nei pressi della ferrovia.
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TOSCANA IN CALO
In Toscana, comunque, nei primi mesi del 2017, gli incidenti ferroviari causati dal mancato rispetto delle regole di sicurezza sono calati del 50% rispetto allo stesso periodo del 2016.
SUI BINARI A MONTELUPO
L'ultimo episodio in ordine di tempo risale al 3 marzo scorso (L'ARTICOLO), quando la linea ferroviaria tra Empoli Firenze è rimasta bloccata per quasi un'ora a causa della bravata di tre giovanissimi che si scattavano selfie nei pressi dei binari, probabilmente con l'intenzione di pubblicarli sui social network. Una prova di coraggio da condividere col pubblico delle rete, un gioco perverso che sarebbe potuto degenerare in tragedia. Lo facevano nei pressi della stazione di Montelupo Fiorentino, in un punto dove i binari sono facilmente raggiungibili passando dall'area di un ex vetreria abbandonata.
SIAMO QUI PER IL SELFIE
I fatti di Montelupo sono tanto più significativi perché fanno emergere la leggerezza con cui i ragazzini compiono questi gesti. Quando sono stati bloccati dai carabinieri i tre hanno ammesso candidamente, convinti che fosse una giustificazione, che erano lì per scattarsi dei selfie.
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LA PREVENZIONE
Come arginare il fenomeno? La polizia ferroviaria della Toscana lo sta facendo con un rafforzamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari nei pressi delle stazioni, nelle vicinanze delle quali spesso avvengono questi fatti perché è qui che è più facile trovare vie di accesso ai binari. Attenzione particolare anche in quei punti della linea ferroviaria - passaggi a livello, edifici abbandonati nei pressi delle ferrovie - che per conformazione del territorio sono più accessibili.
CONTROLLI STRAORDINARI
Il 2 febbraio anche la Toscana è stata teatro di un controllo straordinario sulle linee ferroviarie, che in tutta Italia ha coinvolto oltre 1.300 agenti e ha portato a 84 sanzioni per comportamenti a rischio. Difficile però arginare un fenomeno così diffuso solo con la repressione. Con l'iniziativa 'Train... to be cool', pensata per educare gli studenti alla legalità, dal 2013 gli uomini della polizia ferroviaria arrivano nelle scuole di tutta la toscana per rendere i ragazzi consapevoli dei rischi legati al mondo ferroviario. Negli incontri di quest'anno, con più di 2 mila studenti toscani coinvolti, si è discusso anche degli incidenti da selfie sui binari. E della relativa emergenza, descritta bene dai numeri.
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IL FENOMENO
In base ai dati 2016 della Polfer per il 2016, in Italia sono aumentati sia gli investimenti mortali (+47%) sia gli incidenti ferroviari in generale (+ 63% rispetto al 2015). Tra i comportamenti che causano maggiormente incidenti si registrano l'attraversamento dei binari e la presenza indebita lungo la linea ferroviaria, magari proprio per scattarsi un selfie da condividere su Facebook. Una moda che impazza in rete, con centinaia di video postati su youtube e sui social, secondo una moda che sarebbe nata in Russia, già alcuni anni fa. Pioniere sarebbe Alexander Remnev, un free climber russo celebre per le foto e i video che ha realizzato mentre si sporge dai cornicioni dei grattacieli più alti del mondo o sale sulle impalcature di quelli in costruzione.
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