Biglietto unico treno-pullman, ma Ferrovie non mette gli orari
PIOMBINO. Più che una fermata, negli ultimi anni è diventata una frontiera. La frontiera di chi è diretto all’Elba e in Val di Cornia. La stazione di Campiglia Marittima, nella frazione di Venturina...
PIOMBINO. Più che una fermata, negli ultimi anni è diventata una frontiera. La frontiera di chi è diretto all’Elba e in Val di Cornia. La stazione di Campiglia Marittima, nella frazione di Venturina Terme, è il punto di interscambio per decine di migliaia fra abitanti e turisti, soprattutto nel periodo estivo. Per raggiungere il porto di Piombino, una volta scesi dal treno, nell’arco dell’intera giornata i passeggeri avrebbero a disposizione altri sei convogli e oltre 15 autobus. Peccato i pullman – che partono in corrispondenza dell’arrivo dei treni e possono essere utilizzati anche con il biglietto ferroviario – non compaiano nell’orario ufficiale di Trenitalia, né sul sito. Sono invisibili e chi non lo sa è convinto di avere solo una manciata di possibilità per poter prendere la nave senza l’auto.
È così da almeno due anni, da quando è scaduta la convenzione fra Trenitalia e Tiemme, l’azienda dei bus che, però, ne ha stipulata un’altra con la Regione e la Provincia di Livorno, che consente agli ignari passeggeri di godere delle stesse comodità, fra l’altro potendo acquistare un biglietto unico (come un Pisa-Piombino) risparmiando qualche euro sullo spezzato (Pisa-Campiglia e Campiglia-Piombino, ad esempio) che per politica tariffaria costa di più.
La direzione regionale di Trenitalia – contattata dal Tirreno – spiega che con la cosiddetta Linea Azzurra, così si chiama il servizio, «non esiste un’integrazione tariffaria», motivo per il quale gli orari non sono pubblicizzati sul sito dell’impresa ferroviaria.
E il vicepresidente di Tiemme, Marco Macchioni, chiede a Fs un incontro per chiarire ogni aspetto della questione. «Ad oggi navighiamo a vista perché sulla Linea Azzurra manca un piano d’insieme – spiega Macchioni – visto che noi stiamo fra il treno e la nave ma nessuno ci dà indicazioni. Serve un coordinamento unitario che si riunisca a cadenze ben precise per definire al meglio che servizio bisogna offrire a elbani e piombinesi, visto che abbiamo una convenzione con Regione Provincia, ma ci troviamo svantaggiati perché sul sito di Trenitalia gli orari non compaiono. È logico che, al momento – conclude Macchioni – se la nave o il treno fanno ritardo noi partiamo lo stesso: offriamo un servizio pubblico e dobbiamo garantire il regolare svolgimento delle corse. Dobbiamo ragionarne tutti insieme».
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