Il Tirreno

Toscana

Gite di scuola sui bus-rottame, 3 controlli al giorno

di Ilenia Reali
Gite di scuola sui bus-rottame, 3 controlli al giorno

La Polizia stradale aumenta le verifiche a campione In aprile e maggio un piano per prevenire gli incidenti

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LIVORNO. Controlli a raffica sui pullman. Davanti alle scuole ma anche lungo le strade. L’obiettivo è quello di far viaggiare gli studenti, in gita o anche in semplice trasferta per una visita guidata, in sicurezza. Ad annunciarlo è il dirigente responsabile per la Toscana della polizia stradale Paolo Maria Pomponio. Non un’operazione straordinaria ma un rafforzamento del servizio in vista dei mesi, aprile e maggio, in cui aumentano le gite scolastiche. I casi di mezzi multati - del resto - non sono frequenti ma non mancano. L’ultimo due giorni fa a Cecina quando la stradale ha controllato l’autobus con cui 30 alunni della scuola elementare Boschetti Alberti di Cecina sarebbero dovuti andare a Rosignano per una visita guidata al Museo archeologico. L'autista non ha con sé l'assicurazione. E l’autobus, sempre in base agli accertamenti riferiti dalla Stradale, ha cinque cinture di sicurezza difettose, fari rotti e perde olio dal motore. Ad avvisare la polizia della visita guidata era stata la scuola come previsto dall’accordo siglato tra Ministero e Polizia. Quello di Cecina era uno dei controlli a campione. «Uno dei tanti. Il decimo della settimana in provincia di Livorno», spiega Bruno Agnifili, comandante della polizia stradale di Livorno.

LA SCUOLA: «PRIME VITTIME»

«Era la prima visita guidata dell’anno», spiega Linda Sorgente, dirigente del primo circolo didattico Guerrazzi di Cecina. «Non ci saremmo mai aspettati dall’azienda a cui ci siamo rivolti che ci inviasse un pullman con dei problemi. Noi abbiamo fatto tutto come prevede la legge compreso avvisare tempestivamente la stradale della visita guidata. È il primo anno che sono dirigente in questa scuola ma so che si tratta di una società con cui c’erano già rapporti e non c’erano mai stati problemi. Semmai la scuola è vittima della situazione».

LA DIFESA DI “AMITOUR”

Giuseppe Amici, titolare della locale società di trasporti Amitour non ci sta ad avere il dito puntato contro. «Le cose - riferisce - non stanno come riportato. Avevamo la carta di circolazione sul bus e una fotocopia dell’assicurazione regolarmente sottoscritta on line. C’era un fusibile fulminato del faro e mancava uno dei martelletti. Ad ora abbiamo pagato solo la multa per la mancanza del martelletto. Per tutto il resto faremo ricorso». Amici contesta anche la tipologia dei controlli: «Non accertano la reale sicurezza ma controllano solo i documenti».

NON È IL PRIMO CASO

«La percentuale di mezzi che vengono multati in Toscana non è alta», rassicura Pomponio. Ma non mancano i casi che hanno lasciato assai perplessi e che potevano avere conseguenze ben più gravi rispetto alle contravvenzioni, anche se salate. Uno degli ultimi casi si è verificato sull’Autopalio quando un pullman è stato multato per eccesso di velocità. Viaggiava a 90 chilometri all’ora in mezzo a un cantiere stradale in cui la velocità massima consentita era di 40 chilometri orari. O a Massa quando non sono fatti partire ben 5 autobus dal momento che risultava che gli autisti avessero alle spalle già troppe ore di guida per portare gli oltre 250 studenti a Monaco di Baviera.

ACCORDO MIUR-POLIZIA

«La prima collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Polizia di Stato - spiega il dirigente regionale della polizia - è precedente all’incidente in Spagna, due giorni prima fu multato a Firenze un conducente proprio perché aveva guidato troppo a lungo. L’obiettivo è controllare che i mezzi siano sicuri e che gli autisti in grado di condurre gli autobus. Per questo gli uffici scolastici provinciali devono avvisarci sulle date delle gite e delle visite guidate in modo da poter effettuare i controlli. Ne abbiamo fatti tantissimi e siamo appena all’inizio. Vorremmo controllare gli autobus prima di ogni partenza per cui al momento interveniamo a campione: in genere si fanno due a settimana ma nei prossimi mesi, quando le gite aumenteranno, arriveremo anche a due-tre controlli al giorno. In tutti i casi però facciamo un controllo sulla documentazione, sul materiale che le scuole ci inviano. Onestamente la maggior parte dei mezzi è in regola: i casi di infrazioni sono bassi e prevalentemente si tratta di disguidi burocratici. Le scuole dovranno fare attenzione però a non scegliere chi applica le tariffe più basse ma chi offre garanzie maggiori».

GUERRA AI CELLULARI

I controlli che la polizia di Stato fa al momento in cui interviene su un pullman che trasporta (o è destinato a trasportare) studenti sono di tre tipi: la sicurezza per quanto riguarda la struttura del mezzo (se tutto è funzionante), il controllo della documentazione partendo dall’assicurazione e della revisione e, per quanto riguarda il conducente, oltre al controllo della patente anche quello del numero di ore di guida consecutive.

«Talvolta - entra nel merito Agnifili - facciamo anche il test per verificare se l’autista ha assunto alcolici o droghe».

Un controllo a cui si sommerà nei prossimi mesi quello sui cellulari utilizzati alla guida. «Una delle principali cause degli incidenti - conclude Pomponio - è la distrazione. E su questo interverremo: ovviamente non solo per quanto riguarda gli autobus. Nei prossimi mesi faremo particolarmente attenzione a chi guida utilizzando il cellulare (è consentito farlo con un auricolare ma io consiglierei di evitare perché è comunque pericoloso) e a chi non utilizza i seggiolini e le cinture di sicurezza per i bambini».

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