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Vietato il “porta a porta” Porcari caccia i venditori

Vietato il “porta a porta” Porcari caccia i venditori

Due procacciatori identificati e allontanati dai vigili urbani del comune lucchese Un’ordinanza che fa scuola: 160 euro di multa per chi non è autorizzato

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Due procacciatori di contratti per la fornitura di servizi sono stati fermati ed allontanati dalla polizia municipale. E' accaduto a Porcari, primo caso di applicazione dell'ordinanza attuata dal sindaco Alberto Baccini in vigore dal 28 novembre che vieta la vendita porta a porta sul territorio comunale senza una specifica autorizzazione. Un'autorizzazione di cui i venditori erano sprovvisti.

Erano giorno che arrivavano segnalazioni ai vigili urbani, soprattutto dalla zona compresa tra il centro storico, via Pacconi e via Romana Ovest a Rughi. Il sospetto che potessero addirittura essere truffatori ha fatto scattare i controlli. La polizia municipale si è attivata e ha identificato i due procacciatori che da giorni battevano il paese, che - dopo aver informato la propria agenzia - si sono difesi sostenendo di non essere a conoscenza dell'ordinanza. Nei loro confronti non è scattata nessuna sanzione, ma sono stati allontanati e dal territorio e invitati ad informarsi sull'ordinanza che disciplina «il divieto di attività attinenti a proposte ed offerte per la sottoscrizione e vendite di contratti di servizi con il sistema del porta a porta». In pratica i promotori di contratti per energia, gas, telefono e così via possono suonare al campanello delle case per presentare le loro offerte, ma solo dopo una specifica autorizzazione concessa dal Comune, oppure rischiando di beccarsi una multa da 160 euro. Sono esclusi dal provvedimento invece i commercianti al minuto, ossia i venditori porta a porta di beni materiali. «Intanto ringrazio i cittadini per le segnalazioni e i vigili che hanno fatto il proprio dovere» spiega il sindaco Baccini che sottolinea come questa ordinanza ha «una duplice valenza, prima di tutto giuridica, nel senso che questo fenomeno risulta essere in costante crescita il numero e purtroppo anche i "sedicenti venditori», reali o presunti, spesso privi di qualunque autorizzazione o mandato da parte delle società. Ma soprattutto un monito e un deterrente per i malintenzionati e non certo per i venditori onesti e in regola che fanno il proprio lavoro: Porcari è un territorio controllato e qualsiasi movimento sospetto viene segnalato. Un'ordinanza che altri sindaci sono intenzionati a copiare. «Nei giorni scorsi mi hanno contattato alcuni colleghi per avere una copia dell'ordinanza, evidentemente questo provvedimento ha suscitato interesse in altri comuni che sono pronti ad adottarli». Un provvedimento che ha anche fatto discutere. «Siamo consapevoli che questa ordinanza può suscitare anche opposizioni e ricorsi, non vogliamo ostacolare nessuno, ma qualcosa andava fatto».

Nicola Nucci

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di Redazione web