Il Tirreno

Toscana

SIMONE SALVINI

Non fate mai mancare i cereali

Non fate mai mancare i cereali

Per il cuoco contengono gli zuccheri necessari alla crescita

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MILANO. «Mi piacerebbe conoscere la mamma di questa bambina vegetariana». Non lo dice uno qualunque. Lo dice Simone Salvini, lo chef vegano fra i più noti d’Italia. Nato a Firenze, con un passaggio a Livorno - «ho vissuto in Venezia» - e milanese d’elezione. È l’uomo che tenta di gettare un ponte fra i “veg” e gli onnivori. E non ama gli atteggiamenti talebani, da nessuna parte.

Brutta faccenda, a Grosseto.

«Vorrei lasciare fuori i bambini da questa storia. Ma penso che la bambina che si rivolge ai compagni viva una psicosi abbastanza condivisibile dal punto di vista di noi vegani: esprime rammarico per l’uccisione di un animale per alimentare l’umanità. Tuttavia ritengo che queste informazioni debbano essere date in modo più “accogliente”. Comunque mi piacerebbe conoscere i genitori di questa bimba».

Perché vorrebbe conoscere la mamma della bimba?

«Mi piacerebbe parlarle. Ci saranno elementi che ci accomunano, come le scelte alimentari. Tuttavia questa bambina deve relazionarsi con gli altri: o si creano classi vegani, ma sarebbe una tristezza incredibile - i vegani che vivono nelle riserve come i Sioux - o vivono nel mondo e allora cidevono stare con una certa gentilezza».

Sembra quasi dalla parte degli onnivori.

«Vorrei prendere le distanze dai genitori onnivori che non devono arrabbiarsi perché se è possibile ridurre la violenza anche sul mondo degli animali, sarei per provarci. Sarei per fare un tentativo di alimentazione più ricca di vegetali, magari più ricca di verdure del territorio. Ai bambini queste cose vanno spiegate. E probabilmente ci sono genitori “a metà strada”, magari vegetariani, o interessati a un’alimentazione vegetariana».

Da chef non pensa che l’alimentazione vegana sia squilibrata da un punto di vista nutrizionale?

«Se la domanda si pone a uno scienziato onnivoro è probabile che risponda che “in base alla mia formazione, la dieta vegana non è adatto a tutte le fasce d’età, in particolare a quella della crescita». Invece se la domanda è per medici e nutrizionisti vicini al nostro mondo, ti dicono che è indicata per tutte fasce età, inclusa la gravidanza. Ma cosa implica questa seconda risposta? Bisogna essere informati, variare tutti i giorni alimentazione, essere un po' curiosi anche in cucina, avere le giuste informazioni e trasferirle ai fornelli».

Quindi la dieta vegana non è “carente”?

«Grazie all'abbinamento di certi alimenti si creano presupposti nutrizionali straordinari. Se su cucini verdure, legumi, cereali in uno stesso pranzo hai lo stesso apporto nutrizionale di quello dato da carne o pesce. A volte anche superiore. Però non vogliamo parlare di inferiorità o superiorità».

Che cosa non deve mancare nella dieta di un bambino?

«Oltre a unesperto che li segua, i cereali perché hanno gli zuccheri per una sana crescita. Ai cereali bisogna abbinare altri nutrienti, proteine: legumi, frutta secca, semi (ad esempio quelli di zucca) verdure di stagione ( fibre), frutta matura (vitamine). Li puoi proporre sotto forma di polpette o di burger ai bambini, per allettarli a mangiare».

Cosa direbbe per evitare contrasti fra “veg”e onnivori?

«Dico ai vegani di stare un po' sereni, fare le cose per bene, gustose oltre che sane, essere un esempio per mitezza saggezza. E dico di dialogare con chi non è vegano: dobbiamo iniziare a rimarcare le similitudini, non le distanze».(i.b.)

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