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Il Tar: su Peretola nessuno sconto

Il Tar: su Peretola nessuno sconto

Dopo le polemiche il presidente difende le sentenze del Tribunale amministrativo

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FIRENZE. Un invito alla «pacatezza, affinché rientriamo tutti nei ranghi e facciamo tutti il nostro lavoro», e «se qualcuno pensa che i Tar non servano, allora si cambi Costituzione e si tolgano i Tribunali amministrativi». Così il presidente del Tar della Toscana Armando Pozzi parlando, in occasione di una conferenza stampa, «in riferimento a due episodi recenti»: le polemiche relative alle decisioni del Tar toscano sull’ordinanza del Comune di Firenze per le slot machine e in relazione all’ampliamento dell'aeroporto di Firenze. «Se uno pensa che una sentenza non vada bene - ha sottolineato Pozzi - c’è l’organo di appello a cui rivolgersi. Il sistema democratico funziona così». «Quando annulliamo i provvedimenti amministrativi - ha poi affermato - ci dispiace ma se c’è un vincolo di legittimità dell’atto amministrativo non possiamo porci il problema di come farà l’amministrazione, noi dobbiamo porci il problema se è stata rispettata o meno la legge». Inoltre, ha osservato ancora, «qui non si tratta, come ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, che al Tar interessi di più l’interesse privato» e che «non collabori con il pubblico». Il Tar, ha detto ancora, «non deve collaborare con nessuno e neanche dialogare con gli altri Tribunali amministrativi prima di prendere una decisione, perché sarebbe una violazione del principio di imparzialità e di autonomia dei giudici. Le popolazioni toscane e gli amministratori toscani devono stare tranquilli che qui si applica il diritto senza guardare in faccia a nessuno, privato o pubblico che sia». Ai giornalisti che chiedevano quali saranno i temi delle prossime sentenze che abbiano un maggiore interesse pubblico, Pozzi ha spiegato che «ora abbiamo un filone delle cave sulle Alpi Apuane. Attualmente siamo tranquilli - ha detto ironizzando - non abbiamo aeroporti, dighe o inceneritori, per i prossimi 2-3 mesi».

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