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Giornate Fai, si aprono gli scrigni pieni di storia e natura - Video
Sabato 25 e domenica 26 marzo sarà possibile visitare oltre 50 luoghi straordinari in giro per la Toscana nell'iniziativa di primavera del Fondo ambiente italiano
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Il camposanto monumentale di Pisa in notturna e la villa di Viareggio dove Giacomo Puccini compose Turandot, l'ultima sua opera. Poi l'abbazia di San Galgano, a Chiusdino nel Senese, e le tombe etrusche di Volterra, mai visitabili. Sono alcuni dei circa cinquanta luoghi toscani che sabato e domenica prossimi saranno aperti al pubblico nelle Giornate di primavera del Fai (Fondo ambiente italiano).
Quest'anno l'iniziativa festeggia le nozze d'argento con mille siti coinvolti, tra chiese, palazzi, borghi, giardini, torri, castelli, ville, piccoli musei e aree archeologiche in quattrocento località della Penisola. Tesori di arte e di natura in molti casi sconosciuti, per lo più inaccessibili ed eccezionalmente visitabili, durante le due Giornate del Fai, con un contributo minimo. In questa speciale ricorrenza anche la Toscana fa la sua parte, con la presenza di tutte le province: Siena con undici aperture, Arezzo con otto, Lucca, Firenze e Pisa con cinque ciascuna, Grosseto e Prato con quattro a testa, Pistoia con tre, infine Massa-Carrara e Livorno con una.
IL CAMPOSANTO DI NOTTE
È Pisa a proporre uno degli itinerari più suggestivi, una novità di questa edizione 2017 delle Giornate del Fai: la visita notturna (dalle 19,30 alle 23) al Camposanto monumentale di piazza dei Miracoli per ammirare due scene del ciclo di affreschi del “Trionfo della Morte” attribuito al pittore trecentesco Buonamico Buffalmacco. Altra occasione da non perdere alle tombe etrusche di Volterra, dette Inghirami e Bianchi dal nome dei proprietari dei terreni dove vennero scoperte: dimenticate per anni, normalmente non sono visitabili. Da vedere poi i palazzi alla Giornata, sede del rettorato dell'università, e Quarantotti, nel cuore medievale della città della Torre; fuori città le Cateratte Ximeniane di Vicopisano, elegante monumento di ingegneria idraulica che conserva ancora gli ingranaggi settecenteschi.
A CASA DI TURANDOT
In provincia di Lucca la grande novità è l'apertura di Villa Puccini a Viareggio: tanto ambita che le prenotazioni sono andate esaurite nel giro di due giorni, ma la Fondazione Puccini sta programmando altre giornate di visita. New entry anche il cimitero inglese di Bagni di Lucca, luogo di sepoltura di letterati e scienziati, e Castiglione Garfagnana. La chiesa barocca di S. Caterina e il teatrino più piccolo del mondo, a Vetriano di Pescaglia, sono invece una vecchia conoscenza per gli appassionati del Fai, ai cui iscritti sono riservate poi le visite a Palazzo Orsetti, sede del Comune di Lucca, con il sindaco Alessandro Tambellini in veste di cicerone e storico.
FRA BOSCHI E CASTELLI
A Roccastrada, nel Grossetano, giornata all'aria aperta a Torniella, tra l'antica ferriera e una natura maestosa e schiva dove s'incontrano boschi di castagni, betulle, faggi e lecci. Qui, immerso nella riserva destinata alla riproduzione del cavallo maremmano, c'è il castello di Belagaio le cui origini risalgono al 1200. Salto in un altro passato, invece, all'idroscalo di Orbetello sulle tracce di Italo Balbo e alla Villa Pizzetti di Grosseto, nata come dispensario antitubercolare e per questo circondata da un grande parco, poco conosciuto e valorizzato perché viene usato normalmente come parcheggio.
NELLE ANTICHE CHIESE
Nelle proposte pistoiesi testimonianze storiche e artistiche ancora più remote. La prima è la chiesa rinascimentale di S. Maria delle Grazie, chiamata anche "del Letto" per il miracolo della fanciulla guarita in un letto - lì conservato - dell'antico ospedale che vi sorgeva nel 1300. Le altre sono il complesso abbaziale di San Bartolomeo, di fondazione longobarda e simbolo del Romanico, e il monastero francescano di Colleviti a Pescia.
SPEDALI E CONVENTI
Storia in primo piano anche a Prato con la visita allo spedale di San Silvestro e Dolce (dal nome del fondatore) la cui prima pietra risale al secolo XIII; sabato verrà inaugurato il restauro della piazza di fronte. Si passa al centenario successivo con il convento domenicano di San Niccolò, rimaneggiato nel corso dei secoli e dalla fine del 1700 destinato anche a funzione didattica: i visitatori avranno modo di vedere eccezionalmente le antiche celle di clausura. Terzo sito la villa del Barone a Montemurlo.
VILLE E ABBAZIE
Per Massa-Carrara e Livorno le escursioni sono, rispettivamente, al Museo etnologico delle Apuane, a Massa, e alla Villa del Presidente, già sede del Conservatorio Mascagni. La perla del Senese è invece l'abbazia di San Galgano, dal fascino senza tempo, uno dei tanti luoghi dell'eremita di Chiusdino protagonisti delle giornate Fai nelle terre di Siena. Cinque i luoghi fiorentini, tra i quali il cimitero degli inglesi, l'ex Manifattura Tabacchi e il palazzo Valori Altoviti. Infine ad Arezzo visite concentrate nel territorio di Montevarchi.
I dettagli sul sito www.giornatefai.it.
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