Sicurezza
«Legge efficace se l’obbligo resta anche alle materne»
FIRENZE. Non cambia idea Stefania Saccardi, assessore regionale alla Sanità. La vaccinazione deve restare obbligatoria per i bambini che si vogliono iscrivere sia ai nidi sia alle scuole materne. «Se...
FIRENZE. Non cambia idea Stefania Saccardi, assessore regionale alla Sanità. La vaccinazione deve restare obbligatoria per i bambini che si vogliono iscrivere sia ai nidi sia alle scuole materne. «Se poi il consiglio regionale deciderà diversamente, non mi adombro, ma se ne assumerà la responsabilità. La giunta ha licenziato un testo diverso con lo scopo di incidere davvero sulla popolazione».
Non gira intorno al punto, l’assessore Saccardi: se si vuole incidere con le vaccinazioni, ottenere la protezione di massa della popolazione - il cosiddetto “effetto gregge” - non si «dovrebbe limitare l’obbligo di vaccinazione ai bambini dei nidi, dove si iscrive circa il 30% della popolazione infantile da 0 a 3 anni. Bisogna insistere per rendere obbligatoria la vaccinazione anche alle materne, dove l’iscrizione dei bambini sale oltre il 90%». Insomma, la Toscana vuole una legge più incisiva di quella dell’Emilia, con 13 vaccini obbligatori per i bambini che vanno ai nidi, compreso quello per il morbillo: «La legge dell’Emilia prevede solo 4 vaccinazioni obbligatorie. È il minimo sindacale, ma per essere davvero efficaci dobbiamo incide sul più largo numero possibile di popolazione». Del resto anche il ministero della Salute appoggia questa interpretazione della giunta regionale toscana. Fa capire che il governo non impugnerebbe davanti alla Corte Costituzionale una legge che estenda l’obbligatorietà della vaccinazione alle materne «per il fatto - specifica Stefania Saccardi - che non sono scuole dell’obbligo, ma servizi educativi. Il problema che alcuni pongono è questo: imporre la vaccinazione nelle scuole dell’obbligo è impossibile per la Regione. La competenza ad approvare leggi in tema di scuola dell’obbligo è solo dello Stato. E questo nessuno lo contesta: ma se le materne non sono scuole dell’obbligo, il divieto a legiferare decade. Sulle leggi, comunque, il voto del consiglio è sovrano. Ma spero che non voti solo una norma di facciata».
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