Il dolore
È violento e lo lascia, le tende un agguato
La aggredisce con un cacciavite sotto casa del nuovo fidanzato Arrestato dai carabinieri, l’accusa è di lesioni e rapina
FIRENZE. «Basta, è finita». L’addio a fine febbraio. La donna è stanca della relazione. Da tre anni, sono litigi e botte con il compagno. Non ne può più e quindi tronca. Lui, però, non accetta la decisione. Lei non se ne può andare. Tanto meno può vedere un altro. E una mattina l’aspetta, di mattina presto. Le tende un’imboscata. La picchia. L’aggredisce con un cacciavite. Non si capisce ancora come non l’abbia ammazzata. È stato arrestato: però è accusato solo di lesioni e rapina perché le ha portato via il cellulare. Nessuna contestazione di atti persecutori, lo stalking. Lei, per anni, ha subito in silenzio: finora non lo ha mai denunciato.
Ecco un’altra storia di ordinaria violenza. Con la solita evoluzione. La ragazza, 24 anni, originaria della provincia di Firenze, si fidanza con un albanese. La situazione non funziona tanto bene. L’uomo, di 6 anni più grande, quasi da subito si mostra geloso. Volano schiaffi, anche se la ragazza non si fa mai medicare in pronto soccorso. Le botte non le causano conseguenze da spedirla in ospedale. Fino a due giorni fa. La relazione, però, viene interrotta. Dopo tre anni di questo andazzo, la ragazza si stanca e lo molla.
Poi inizia a frequentare un altro uomo. Doppio affronto, secondo l’ex fidanzato. Che lunedì prepara l’agguato. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, l’albanese lasciato aspetta la ragazza sotto la casa dell’attuale fidanzato. Verso le sei di mattina la intercetta mentre sale in auto. Il 30enne (che evidentemente l’ha seguita, per sapere dove si trovi) apre lo sportello e la costringe a uscire dall'abitacolo trascinandola per i capelli. Poi la colpisce con schiaffi e pugni al petto. La ragazza tenta di chiamare i soccorsi, ma l'uomo le strappa il telefono di mano e scappa portandole via anche la borsa. Quando la ragazza, ancora sotto choc, si chiude in auto, il 30enne ricompare e inizia a colpire il vetro della vettura con un cacciavite, ordinando alla ex di uscire. La giovane, impaurita, obbedisce. Apre lo sportello dell’auto e l’ex fidanzato la aggredisce di nuovo, facendola finire in ospedale con contusioni al torace e a una spalla (e una prognosi di 8 giorni).
A salvarla, il fidanzato: si affaccia alla finestra e vede l’aggressione. Avverte, quindi, i carabinieri che bloccano in zona l’albanese che già era fuggito. Tuttavia lo trovano in zona con la borsa e il cellulare della ex e quindi lo arrestano.
Resta da vedere, se l’arresto verrà convalidato e, soprattutto, se dopo la convalida l’uomo resterà in carcere o se ne tornerà libero, senza misure cautelari- Di sicuro non potrà avere il braccialetto elettronico salva-vita perché non potrà avere l’allontanamento dalla casa familiare, visto che non è convivente. Eppure, dopo che i due si erano lasciati - confermano i carabinieri - l’uomo si è presentato varie volte sotto casa della ex, dicendo di voler tornare con lei. (il. bo.)
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