La manifestazione
Falciato dopo l’incidente
Scende sulla Fi-Pi-Li e viene travolto: cascinese muore davanti alla moglie
PONTE A ELSA. Ha visto morire il marito, travolto da un furgone lungo la superstrada vicino a Ponsacco, mentre stavano andando a lavorare al mercato settimanale di Ponte a Elsa. Liliana, 60 anni, non si dà pace. Racconta come in pochi minuti la morte le ha portato via il marito, Michele Pacifico, 65 anni, nato a San Bartolomeo in Galdo in Campania, da tanti anni residente a Cascina. I coniugi, commercianti ambulanti, stavano andando al mercato di Ponte a Elsa con il loro furgone. All’altezza di Ponsacco, Pacifico ha tamponato un carro attrezzi. Il furgone è andato semidistrutto, gli airbag si sono attivati. L’uomo – erano le 7 di ieri – è sceso ed è stato travolto da un altro furgone. L’impatto è avvenuto tra la corsia di marcia e quella di sorpasso.
Il 118 che ha provato a lungo a rianimarlo, i vigili del fuoco e la polizia stradale sono arrivati per ricostruire la dinamica. Il tratto di carreggiata in direzione di Firenze è rimasto chiuso per quasi tre ore con pesanti ripercussioni sulla viabilità e code chilometriche sulla superstrada con uscite obbligatorie a Cascina e Lavoria.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta e la polizia stradale ha sequestrato non solo i mezzi coinvolti, ma anche i telefoni cellulari della vittima e del conducente del furgone. «Non l’ho visto, non l’ho visto», ha cercato di giustificarsi l’investitore all’arrivo dei primi soccorritori. Scioccato, l’autista è stato accompagnato all’ospedale.
«Dopo che abbiamo tamponato il carro attrezzi, mio marito è uscito, ha messo le quattro frecce ed è venuto ad aiutarmi a scendere. Tutto è avvenuto in pochi secondi, è andato a prendere il triangolo, dovevamo compilare il modulo del Cid. È lì è arrivato il furgone e lo ha travolto. Ho urlato, ma non poteva sentire. Piangevo, urlavo, cercavo di fermare le auto ma nessuno si fermava. Anche i soccorritori sembrava che non arrivassero mai. È stato spaventoso, non so come quell’autista non abbia visto mio marito... forse la velocità».
La corsia di emergenza non c’è lungo la superstrada, solo una piccola banchina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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