La manifestazione
Ristoranti buoni, ma non sul web
I locali della Toscana non si promuovono a sufficienza su Internet
FIRENZE. I ristoranti toscani piacciono anche via Internet, tante le recensioni positive sui social media, poi però la comunicazione è quasi nulla, soprattutto quella online. È quanto emerge da un’indagine condotta da Confcommercio Toscana, insieme al Centro studi turistici di Firenze, su un campione di 458 ristoratori associati a Fipe e aderenti alla Rete “Vetrina Toscana”. I dati evidenziano che se ormai l'80% dei ristoranti ha un sito internet e il 78% riceve le prenotazioni anche per email, pochissimi riescono a presenziare i social con la dovuta tempestività. Così, per esempio, quasi il 90% dei commenti postati dagli utenti resta senza risposta e solo un locale su due aggiorna la propria pagina Facebook con cadenza regolare. Vetrina Toscana, dice l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo, «a cui aderiscono oltre mille ristoranti ed oltre 350 botteghe alimentari, rappresenta un fiore all’occhiello della ristorazione e della distribuzione di prossimità, ne promuove l’immagine e ne stimola lo sviluppo e la crescita. La Toscana è l’unica regione italiana con una così articolata rete di ristorazione che ha assunto l’impegno di promuovere il territorio e i suoi prodotti». Confcommercio, dal 2011 al 2015, stima un aumento del numero di ristoranti del 22%. «Inutile avere in cucina e in sala i migliori professionisti del mondo se non si riesce a comunicare questa eccellenza fuori dal proprio locale – aggiunge Aldo Cursano di Fipe -. Per questo dobbiamo avviare una riflessione sui nuovi strumenti disponibili per promuovere le nostre imprese". (s.b)
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