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anci e regione

Al lavoro per mappare tutte le aree degradate

FIRENZE. Comincia il lavoro di individuazione della aree degradate della Toscana. Al momento ci sono due zone compromesse a Chiusi-Chianciano. Ma ne dovrebbero essere individuate altre nei prossimi...

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FIRENZE. Comincia il lavoro di individuazione della aree degradate della Toscana. Al momento ci sono due zone compromesse a Chiusi-Chianciano. Ma ne dovrebbero essere individuate altre nei prossimi mesi.

Un incarico affidato all'Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, assieme ai tecnici della Regione e del Mibact.

Mentre l'Osservatorio regionale del paesaggio, che si è insediato l'ottobre scorso, sta monitorando l'attuazione del piano paesaggistico toscano anche in funzione del recupero delle aree compromesse che verranno individuate.

Intanto continua il lavoro della Regione Toscana in vista della piena applicazione della legge urbanistica (la n. 65 del 2014).

«Stimiamo una piena applicazione della legge 65 - dice il presidente della Regione Enrico Rossi - nel 2019. Entro quell'anno gli strumenti urbanistici dei Comuni si saranno adeguati alla nuova norma e veramente avremo consumo zero di nuovo suolo oltre all’ effettivo recupero delle aree urbanizzate degradate».

Il valore innovativo della legge 65 è sottolineato anche dall'assessore Ceccarelli: «Solo due regioni in Italia, tra cui la Toscana, si sono dotate di un piano paesaggistico. Siamo tornati ad essere un punto di riferimento su un settore per noi fondamentale».

(s.b.)

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