Il Tirreno

Toscana

"Rifiutata dalla biblioteca perché porto il velo islamico". Poi ritratta: mi sono spiegata male

"Rifiutata dalla biblioteca perché porto il velo islamico". Poi ritratta: mi sono spiegata male

Firenze, Sanaa ha raccontato l'episodio durante l'incontro tra la comunità islamica fiorentina e il sindaco Dario Nardella. Poi ha precisato: è stato un dibattito tra colleghi

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Ha raccontato in pubblico di non essere stata ammessa a lavorare in una biblioteca pubblica di un Comune del territorio fiorentino perché "porta il velo": durante un incontro pubblico avvenuto la sera di martedì 14 tra il sindaco di Firenze Dario Nardella e la comunità musulmana del capoluogo toscano, è stata lei stessa, Sanaa, una giovane straniera residente da anni a Firenze e di religione islamica, a condividere questa esperienza.

Sanaa ha spiegato durante il confronto pubblico alla presenza del sindaco e di alcuni giornalisti, lavora da sette anni nelle biblioteche, ha già lavorato in diverse strutture ed è ciò che fa anche attualmente. Recentemente, ha spiegato, "la cooperativa per la quale lavoro voleva ampliare il mio servizio a un'altra biblioteca. Il direttore di questo spazio però ha detto di no, perché porto il velo e ritiene che nell'ambito del pubblico non sia corretto mostrare simboli religiosi".

Sembrava dunque che la giovane avesse dovuto rinunciare al nuovo incarico. Tanto che il sindaco Nardella ha subito detto che si trattava di un caso che meritava di essere approfondito. Ma 24 ore dopo arriva la precisazione, che cambia completamente il senso del racconto: "Non sono mai stata discriminata, mi sono spiegata male".    La giovane spiega che "c'è stato un dibattito tra colleghi sull'opportunità di indossare simboli religiosi, compreso il velo, in occasione di un corso di formazione in cui si affrontava come rapportarsi con il pubblico, citando casistiche generali". Ma "non ci sono mai stati problemi nelle biblioteche" in cui lavora, spiega ancora la giovane che presta servizio in più strutture, facendo anche attività didattica con i bambini. "Non ho mai avuto problemi di integrazione da quando sono in Italia", ha detto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa