Sicurezza
Ventenne trovata morta, l'ipotesi del mix di droga e pasticche. Si cercano due uomini
La ragazza era con due trentenni in una villetta presa per il weekend. Uno di loro avrebbe tentato di rianimarla senza successo
AREZZO. Proseguono le ricerche da parte dei carabinieri del comando di Arezzo dei due magrebini che sarebbero stati in compagnia della ventenne nata in Marocco, ma residente a Sansepolcro dove la sua famiglia era arrivata dopo aver lasciato il paese d'origine, trovata morta in un appartamento a Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Arezzo), stroncata, questa è l'ipotesi, probabilmente da un mix di droga e pasticche. I due, trentenni, sono noti alla forze dell'ordine come spacciatori: uno fu anche arrestato in un'operazione di polizia e vigili urbani di Arezzo, denominata "Primavera araba".
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, che conducono le indagini coordinate dal pm Angela Masiello, la ventenne era arrivata giovedì sera 9 marzo nell'appartamento preso in affitto per un weekend lungo insieme ad uno dei due trentenni. La coppia era stata raggiunta il giorno dopo dal secondo magrebino. La giovane è stata poi trovata morta sabato 11 marzo dopo mezzogiorno dalla proprietaria dell'appartamento, andata a verificare se gli affittuari, come da patti, se ne erano andati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15013606:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/03/11/news/ragazza-di-20-anni-trovata-morta-nuda-in-una-villetta-1.15013606]]
La ventenne era riversa a terra, nuda, con un asciugamano appoggiato sui fianchi poiché, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva da poco fatto la doccia. Intorno a lei sono stati ritrovati gli abiti, due siringhe, tracce di marijuana e una scatola di antidepressivi, ma non droga. Sul collo i segni di un tentativo di rianimazione messo in atto con ogni probabilità dai due ma senza successo. Dagli accertamenti è anche emerso che la ragazza, che viveva con il fratello e la sorella dopo la morte dei genitori, era in cura al Sert per problemi di tossicodipendenza.
L'autopsia, prevista per martedì, sarà effettuata dall'equipe di medicina legale di Siena e potrà dare una risposta sulle cause esatte del decesso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
