Sicurezza
Dimissioni di massa la banca nella bufera
Lascia il direttore generale Bianchi e lo seguono cinque consiglieri Da quattro mesi nella Bcc è in corso un’ispezione di Bankitalia
LIVORNO. Dimissioni in massa in ChiantiBanca, l’istituto di credito presieduto da Lorenzo Bini Smaghi. Il direttore generale Andrea Bianchi, alla gestione della banca da 18 anni, durante il consiglio di amministrazione di giovedì ha firmato le dimissioni. Poi a ruota hanno lasciato i cinque consiglieri del cda, tutti coloro che ricoprivano ruoli nell’istituto di credito nella “prima” ChiantiBanca, quella che ancora non aveva incorporato le Bcc di Pistoia e di Area Pratese. Lasciano anche i sindaci revisori mentre rimangono al loro posto i consiglieri provenienti dalle banche inglobate. Un messaggio chiaro sul fatto che le motivazioni della rottura affondano le loro radici a tempi precedenti al luglio del 2016, data del matrimonio tra le Bcc sviluppatesi del cuore della Toscana. Da ChiantiBanca non si conferma ma all’origine delle dimissioni ci sarebbe una bozza di bilancio da approvare entro fine mese con una perdita di 80 milioni di euro. Cifra venuta fuori dal valore della rettifica di crediti deteriorati non considerati nei precedenti bilanci e nelle relazioni presentate per arrivare all’operazione di unione tra le tre Bcc. Anzi. ChiantiBanca aveva sempre presentato dati positivi ribaditi, tra l’altro, nel comunicato di saluti di Bianchi. Intanto da novembre – e da qui nascerebbe la revisione delle poste di bilancio – è in corso un’ispezione della Banca d’Italia .
Con un comunicato diffuso nella mattina di ieri si parla di «conclusione del rapporto di collaborazione di comune accordo».
Bini Smaghi ringrazia Bianchi «per il contributo che ha dato in tutti questi anni, dalla fusione tra Banca del Chianti Fiorentino e Bcc Monteriggioni fino all’incorporazione diBanca di Pistoia e di Banca dell’Area Pratese. Un percorso che ha consentito a ChiantiBanca di assumere una rilevanza di banca del territorio per l’intera Toscana». Risponde nella stessa nota l’ex direttore generale motivando le dimissioni con l’arrivo del «momento di cercare nuovi stimoli professionali e accettare nuove sfide». Saluti di maniera dopo che a dicembre l’assemblea dei soci aveva approvato il dietrofront dell’istituto di credito dalla decisione di trasformarsi in Società per azioni scegliendo di rimanere una Bcc legata alla Cassa Centrale con un forte radicamento nel Trentino.
Ilenia Reali
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