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Banda ultralarga anche in collina

Banda ultralarga anche in collina

La fibra arriva anche nei paesini. L’obiettivo: cablare 200 comuni entro il 2020

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FIRENZE. Portare la banda ultralarga nei piccoli paesi e nelle case sparse di oltre 200 comuni toscani entro il 2020. Arrivare con i 100 megabit al secondo in tutti quei territori che il mercato classifica come zone bianche, ovvero dove la fibra e internet ancora più veloce non potrebbe mai arrivare perché non ci sarebbero margini di guadagno per l’iniziativa privata.

La Toscana rientra nel pacchetto delle 6 regioni – insieme ad Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto – interessate dai lavori nelle zone bianche. Il bando di gara nazionale è stato vinto da Enel Open Fiber. L’ammontare complessivo messo a disposizione dal governo è di 1,4 miliardi. Per la Toscana è a disposizione uno stanziamento da 228 milioni di euro. Metà risorse ce le mette la Regione, l’altra metà il ministero dello Sviluppo economico che sta anche provvedendo alla gara di affidamento dei lavori del primo lotto di cui si prevede l’aggiudicazione entro il 31 marzo. Intanto Regione, Mise e Infratel, la società del ministero, hanno convocato per lunedì prossimo i primi settantré comuni toscani per far arrivare la fibra ottica e la banda ultra larga nei loro territori, impegnandosi a svolgere rapidamente l’iter di tutti i procedimenti amministrativi e il rilascio dei permessi per gli scavi.

La convenzione verrà firmata alle 12.30 nella palazzina ex Fabbri al piazzale delle Cascine a Firenze. «La Toscana è stata tra le prime regioni a investire sulla banda ultra larga – ricorda l’assessore alla presidenza e all’innovazione Vittorio Bugli –, da anni siamo impegnati anche ad abbattere quello che in gergo si chiama digital divide e prima della banda ultra larga abbiamo investito anche sulla banda larga, per portarla anche in questo caso dove il mercato non avrebbe mai investito da solo».

Mancavano all’appello una sessantina di località delle 1251 che fino a qualche mese fa non potevano navigare o lo potevano fare solo con velocità ridottissime. I lavori sono finiti e la banda larga è arrivata anche lì. Assieme al ministero allo Sviluppo economico la Regione Toscana ha investito 72 milioni di euro e in un anno e mezzo ha completato le aree dove internet di fatto era inaccessibile coprendo circa il 98 per cento del territorio toscano.

Quanto invece alla banda ultra larga, per navigare fino a 100 megabit al secondo, il primo bando da circa 29 milioni di euro risale a giugno 2015 e i lavori, che coinvolgono undici comuni, sono attualmente in corso. Riguardano Santa Croce sull’Arno, Pomarance e Bientina in provincia di Pisa, Roccastrada, Capalbio e Castel del Piano in provincia di Grosseto, Altopascio e Porcari in provincia di Lucca e ancora Cerreto Guidi (Firenze), Campo nell’Elba (Livorno) e San Marcello Pistoiese (Pistoia). Tempo di conclusione lavori: giugno 2018.

Samuele Bartolini

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