Il Tirreno

Toscana

Rapita Unicka, la superstar del trotto

di Sabrina Chiellini
Rapita Unicka, la superstar del trotto

Staffoli, la cavalla vale un milione. Portato via anche un baio “nipote” di Varenne. I proprietari disperati: «Non uccideteli»

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È stato un uomo che “sussurra” ai cavalli a scoprire che Unicka, vera stella dell’ippica, valore economico teorico oltre il milione di euro, era scomparsa. Non solo un furto di cavalli. Un vero rapimento a scopo di estorsione oppure un atto mirato per colpire la nota scuderia Wave: queste le ipotesi degli inquirenti. Unicka, una cavalla baio di quattro anni che ha già fatto la storia dell’ippica italiana e che l’anno scorso ha vinto tutto nel trotto, è sparita nella notte dal suo box, all’interno della scuderia che si trova a Staffoli e che in tanti anni non aveva mai avuto un problema con i ladri. Si tratta, dunque, di un rapimento vero e proprio che ha aspetti clamorosi, per come risultano le prime modalità del furto, e che getta l’ambiente della scuderia e il mondo dell’ippica nello sconforto.

I ladri hanno attuato il piano la scorsa notte. Persone esperte, almeno due, che sapevano come accedere ai box della scuderia Wave, dell’imprenditore Gianluca Lami e della moglie Giovanna, che ieri mattina in lacrime ha raccontato ai cronisti come era stato scoperto il furto, all’alba. È stato l’allenatore, Erik Bondo, 50 anni, considerato un mago del trotto, a dare l’allarme ieri alle 5.10. Come ogni giorno è entrato nel box di Unicka per accudire la cavalla che però era sparita.

Pochi minuti dopo, Gianluca e Giovanna Lami erano alle scuderie dopo avere chiamato i carabinieri di San Miniato. Solo dopo, mentre cercavano di capire da dove erano entrati i malviventi, proprietari e allenatore si sono accorti che c’era un altro box vuoto e che era stato rubato un secondo cavallo da corsa, Vampire Dany, un maschio baio di tre anni della scuderia Wave, discendente dal campionissimo Varenne. I ladri hanno agito di notte eludendo l’allarme antintrusione volumetrico.

«Ci sono tracce di due persone che hanno percorso a piedi 600 metri – spiega Lami – dopo essersi introdotte nella nostra proprietà attraverso un cancello. L’allarme volumetrico era inserito e chi ha compiuto il furto ha saputo eluderlo, segno che sapeva come muoversi e che erano stati fatti sopralluoghi nei giorni precedenti. Abbiamo raccolto anche testimonianze di persone che ci indicano di sera la presenza sospetta di due sconosciuti».

I due cavalli rubati hanno una certificazione che ne impedisce l’immissione sul mercato. Non possono gareggiare senza risalire al proprietario derubato, per questo gli inquirenti ritengono che il furto sia stato commesso per poi chiedere un riscatto ai proprietari. In ultima ipotesi, se dovesse trattarsi di un gesto dettato da motivi di rancore verso i proprietari, i due cavalli potrebbero finire all’estero ed essere impiegati nelle corse clandestine. «Siamo disperati, non sappiamo cosa pensare – si sfoga Giovanna Taddei, moglie di Lami, senza riuscire a trattenere le lacrime – Spero solo che non li vogliano uccidere. Davvero non sappiamo cosa pensare. Difficile quantificare il valore di questi cavalli, per noi è infinito».

Nell’ambiente si è subito fatta strada l’ipotesi che a far sparire i due cavalli possa essere stato qualcuno che conosce il settore. «Non sappiamo come abbiano fatto a eludere l’allarme. Stiamo pensando di tutto, ma è difficile dare una spiegazione per quello che ci è successo».

Nella denuncia presentata ieri mattina ai carabinieri non è stata indicata una cifra esatta del danno stimato, ma si tratta comunque di cavalli, anche se difficilmente commerciabili, che hanno un valore teorico complessivo superiore al milione di euro. Solidarietà alla famiglia Lami è stata espressa dal sindaco di Montecatini Terme, Giuseppe Bellandi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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