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Livorno, la meningite colpisce negoziante è il primo caso del 2017
L’uomo, 54 anni, si è presentato ieri mattina all’ospedale Condizioni serie e prognosi riservata. Via alla profilassi
LIVORNO. Si è presentato al pronto soccorso di Livorno quando l’orologio segnava circa le 10 di ieri mattina. Accompagnato da un familiare ma camminando con le proprie gambe. Aveva la febbre, dolori muscolari, rigidità nucale. E uno stato di sonnolenza. Sintomi che hanno portato i medici di turno a ipotizzare una possibile meningite che gli accertamenti hanno immediatamente confermato.
L’uomo è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive diretto da Spartaco Sani, dove è tuttora sottoposto a terapia antibiotica. Le sue condizioni sono serie e la prognosi ancora ieri sera rimaneva riservata.
Si tratta di un livornese di 54 anni, commerciante in un quartiere del centro storico. La diagnosi parla di meningite da meningococco C.
È il primo caso del 2017 in Toscana, dove negli ultimi due anni il ceppo ha colpito oltre 60 volte provocando 12 morti. È anche il primo caso in assoluto accaduto in città: l’unico precedente che ha riguardato un livornese è stato quello del bambino di 8 anni di Stagno che a novembre si era sentito male (con febbre a 42,3 gradi) mentre si trovava con i genitori in montagna a Fiumalbo ed è stato ricoverato d’urgenza al Meyer da dove per fortuna è uscito sano e salvo. Gli altri casi passati da Livorno avevano coinvolto invece pazienti residenti in provincia che erano stati ricoverati in viale Alfieri.
Ieri mattina dopo la diagnosi di meningite, è stato immediatamente allertato l’ufficio di igiene e sanità pubblica dell’Asl per decidere in merito all’eventuale profilassi. I professionisti dell’azienda sanitaria hanno ricostruito insieme ai familiari dell’uomo i contatti che l’uomo aveva avuto nelle ultime ore. Dalla disamina l’Asl ha individuato esclusivamente nella cerchia dei parenti più stretti e di un amico che aveva cenato col commerciante la sera di venerdì, l'opportunità di eseguire la profilassi antibiotica che, lo ricordiamo, è prevista solo in caso di contatti ravvicinati e prolungati.
Nessun rischio è stato dunque ipotizzato per chi avesse frequentato il negozio di proprietà del 54enne.
Secondo quanto comunicato dall’azienda l’uomo non si era vaccinato. E d’altra parte, va detto che l’età non è tra quelle considerate più a rischio, almeno fino ad oggi, se è vero che per la Toscana costiera la Regione ha disposto la gratuità della vaccinazione per i cittadini dai 9 ai 45 anni di età e se è vero che l'incidenza maggiore di contagio - secondo le indagini epidemiologiche condotte dall’Ars per identificare i gruppi di popolazione più a rischio - si è registrata in questi due anni nella fascia di età 20-29 anni (3,30 x 100.000 abitanti), seguita dalla fascia 10-19 anni (1,85 x 100.000 abitanti). È anche vero sul fronte opposto che, sempre secondo i dati forniti dalla Regione, l'età mediana dei casi deceduti è risultata essere 52 anni.
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