Il Tirreno

Toscana

Consigli provinciali, ancora voi...

di Samuele Bartolini
Consigli provinciali, ancora voi...

Mantenuti in vita, oggi si vota per il loro rinnovo. Alle urne sindaci e consiglieri

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Sorpresa. Oggi le Province sono chiamate al voto. Per la precisione saranno rieletti i consigli di sei province toscane su nove: Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena (Massa e Arezzo hanno votato a dicembre, Lucca un anno e mezzo fa). Verrà scelto anche il nuovo presidente della Provincia di Grosseto mentre gli altri cinque presidenti devono ancora finire il loro mandato che dura 4 anni. Ma forse la sorpresa più grande per tanti cittadini toscani è che gli enti provinciali esistano ancora. Dopo che la Legge Delrio del 2014 ha mandato in soffitta l'elezione diretta da parte delle popolazione, molti pensavano che o non esistessero più o avessero vita breve. Il colpo di grazia, infatti, doveva arrivare dalla riforma costituzionale targata Boschi-Renzi. Il referendum confermativo del 4 dicembre avrebbe dovuto cancellare dalla Costituzione la parola “Province”. Con tutto ciò che ne consegue. E invece no. Il popolo italiano ha scelto diversamente. Le Province esistono ancora e oggi si vota, ma sarà un'elezione di secondo livello, ossia tutta interna ai rappresentanti politici già votati dalla popolazione. Alle urne andranno i sindaci e i consiglieri di tutti i Comuni delle province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Si vota solo oggi, dalle ore 8 alle ore 20, mentre i risultati delle elezioni si conosceranno domani a conclusione dello spoglio elettorale. Al di là delle polemiche su queste elezioni – l'Upi e la sezione grossetana del Pci le volevano rinviare per motivi diversi - la partita più interessante è quella della Provincia di Grosseto dove in lizza per succedere all'ex sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi (Pd) ci sono il primo cittadino del capoluogo maremmano Antonio Vivarelli Colonna per il centrodestra e il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani per il centrosinistra. E' favorito Vivarelli Colonna perché il peso dei voti aumenta in base al numero degli abitanti di ciascun comune e cresce con il numero dei residenti. Evidente che il Comune di Grosseto la fa da padrone (“pesa” da solo il 35%), ma sono in mano al centrodestra anche Orbetello, Monte Argentario, Magliano in Toscana e Isola del Giglio. Molto probabile dunque che Vivarelli diventi il primo presidente di Provincia del centrodestra in Toscana. Vediamo le altre 5 Province. A Livorno si sfidano per il consiglio provinciale tre liste: centrodestra, Pd e Assemblea democratica. A Pisa ci sono due liste: centrosinistra e “Le comunità e i territori” vicina al centrodestra. A Pistoia: la lista Democratici e Socialisti (Pd e Psi) se la vedono con Provincia Alternativa. A Prato: centrosinistra contro centrodestra. A Siena due liste: centrosinistra e “Cittadini, Siena, Liste civiche”. Si chiamano fuori dalla partita elettorale i 5stelle. Per loro le Province “alla Delrio” sono solo un poltronificio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore