Gioco
Senza fissa dimora morto per il freddo a Firenze
E' stato trovato da alcuni passanti in un giardino vicino all'Arno. Il Comune: "Aveva rifiutato l'assistenza"
FIRENZE. Un uomo di 49 anni, di origine polacca, Adam Zbigniew Koziol, senza fissa dimora, è morto la notte tra venerdì 6 e sabato 7 gennaio nei giardini del lungarno Santarosa a Firenze, poco lontano dagli uffici dell'Asl. Sono intervenuti carabinieri e il 118. Secondo i primi accertamenti, sarebbe morto per assideramento, a causa del freddo intenso della notte. L'uomo, trovato da alcuni passanti che hanno dato l'allarme, non aveva documenti, ma sarebbe stato riconosciuto da un altro senza fissa dimora. La salma è stata trasportata a medicina legale.
Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, l'uomo era malato da tempo e negli ultimi giorni le sue condizioni si sarebbero aggravate. "Fumava molto - avrebbe spiegato chi lo conosceva - e non accettava di essere aiutato". Quasi sempre dormiva nei giardini o nei pressi del vicino stabile dell'Asl, dove durante la notte anche altri senza fissa dimora trovano un po' di riparo. La notte scorsa la temperatura a Firenze ha raggiunto i 6 gradi sotto lo zero.
Sarà l'autopsia, che dovrebbe essere disposta dal pm di turno Giovanni Solinas, a chiarire le cause del decesso. I primi accertamenti avrebbero stabilito che la morte è arrivata durante la notte: sul corpo c'erano evidenti segni di assideramento.
Adam Zbigniew Koziol, 49 anni compiuti il giorno di Natale scorso, era conosciuto da volontari e operatori delle strutture per l'accoglienza invernale e delle unità di strada. Lo avevano incontrato l'ultima volta un paio di settimane fa: in quell'occasione aveva rifiutato l'accoglienza, per questo gli erano state offerte coperte e un pasto per proteggersi dal freddo. Lo spiega in una nota l'assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro che aggiunge: "I volontari hanno svolto il servizio anche ieri sera", intorno a mezzanotte "si sono recati sul lungarno Santa Rosa dove l'uomo che ha perso la vita non era presente, c'erano invece" altri due clochard, "a cui hanno offerto coperte e pasti caldi".
"Oggi è un giorno triste" afferma Funaro, che esprime cordoglio anche a nome di Palazzo Vecchio per la morte dell'uomo. L'assessore rinnova poi un appello ai cittadini affinché segnalino chi dorme per strada.Intanto, proprio per le rigide temperature di queste notti, oggi e domani sono previste uscite aggiuntive delle Unità di strada, attive da fine novembre a fine marzo per distribuire coperte, bevande e pasti caldi ai senza fissa dimora che rifiutano di andare nelle strutture di accoglienza. Volontari e operatori che, spiega sempre Funaro, avevano incontrato il 48enne "molte volte: l'uomo ha infatti trascorso lo scorso inverno nelle strutture" messe a disposizione per il servizio di accoglienza invernale, "dove è stato ospite l'ultima volta a marzo" 2016.
"Siamo tutti fortemente impegnati a fare in modo che episodi drammatici come quello di stanotte non si ripetano - conclude Funaro - e per raggiungere questo obiettivo sono molto importanti anche le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini, possono essere fondamentali per salvare una vita. La mia speranza è che siano sempre più i senza fissa dimora che decidono di accettare l'accoglienza alle Foresterie Pertini e del Fuligno e presso l'Accoglienza Salesiani di via Gioberti. In questi giorni di grande freddo le porte sono aperte per tutti.
Non viene rimandato via nessuno, neanche all'Albergo popolare".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
