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Autobus, ricorso al consiglio di Stato per la gara del trasporto pubblico locale

Autobus, ricorso al consiglio di Stato per la gara del trasporto pubblico locale

Il Tar aveva annullato l'assegnazione della gara per il trasporto pubblico locale ai francesi di Autolinee Toscane. Il consorzio Mobit impugna la decisione

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FIRENZE. Il consorzio Mobit ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza con la quale il Tar della Toscana ha annullato, lo scorso 28 ottobre, l'assegnazione della gara per il trasporto pubblico locale della regione, vinta dai francesi di Autolinee Toscane, e anche le offerte presentate da entrambi i concorrenti.

I motivi del ricorso sono stati illustrati dal presidente di Mobit, facente capo al gruppo Fs, Andrea Zanella insieme a Luciano Grazzini, che fa parte del Cda. Secondo Mobit «il Tar ha riconosciuto che l'offerta economica di Autolinee Toscane è basata su un piano economico finanziario (Pef) che non rispetta le prescrizioni delle linee guida della gara, come rilevato anche dalla relazione di un consulente tecnico (Ctu) appositamente nominato dal tribunale, per quanto riguarda in particolare il calcolo dell'indice di bancabilità. La stessa relazione tecnica afferma che, al contrario, l'offerta di Mobit è corretta. Per questo motivo la sentenza avrebbe dovuto riconoscere Mobit come legittima affidataria della gara».

Da qui la decisione di rivolgersi al Consiglio di stato perché, «la sentenza ha finito, paradossalmente, per disporre l'esclusione dell'offerta di Mobit» perché «il collegio giudicante, pur riconoscendo valide le valutazioni fatte dal consulente tecnico nella sua perizia, di fatto non le ha applicate nella sentenza». Per Mobit inoltre, Autolinee Toscane, facente capo al gruppo francese Ratp, non avrebbe neanche potuto partecipare alla gara sulla base della normativa nazionale, in particolare la legge Burlando, e di quella europea.

Zanella ha auspicato che «il Consiglio di Stato faccia presto e che entro l'estate, o a settembre, si arrivi in fondo a questa vicenda, in modo che entro la fine del prossimo anno la Toscana abbia un nuovo gestore del trasporto locale. Mi auguro che il ricorso porti buon senso da tutte le parti che è il modo migliore per evitare ulteriori confusioni su questa vicenda». Quanto alla richiesta avanzata dalla Regione Toscana ai due concorrenti di presentare semplicemente un nuovo Pef in modo da procedere con l'assegnazione della gara, Zanella ha sottolineato che «la nostra offerta è corretta e un'altra gara non serve perché l'unico vincitore è Mobit. Chiedere una nuova Pef senza rifare un'offerta economica complessiva mi sembra che sia una interpretazione non corretta della sentenza del Tar. Inoltre questa sarebbe una procedura nella quale possono vincere solo i francesi».

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