Toscana
«Ma gli Intercity non si toccano»
L’assessore Ceccarelli oggi incontra l’ad di Trenitalia a Roma «Il Frecciabianca che salta Cecina? Non ci hanno consultati»
Oggi l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli incontra a Roma l’amministratore delegato di Trenitalia Barbara Morgante. Sul tavolo finisce la cenerentola dei trasporti ferroviari regionali, la linea Tirrenica. Stavolta le patate bollenti sono il Frecciabianca che da domenica scorsa non ferma più a Cecina e il rischio di ulteriori tagli agli Intercity della costa.
Assessore, purtroppo le premesse non sono delle migliori.
«Certo che no. È dal 2013 che la Regione solleva i problemi del progressivo impoverimento del servizio. Dobbiamo evitare l’ulteriore perdita di convogli sulla linea Tirrenica. Non dimentichiamoci che una coppia di treni è già stata eliminata un paio di anni fa e non è mai stata ripristinata. Non possiamo accettare ulteriori ipotesi che prevedano, ad esempio, deviazioni di Frecciabianca sulla linea ad alta velocità Firenze-Roma».
Niente deviazioni questa volta. Ma Trenitalia vi aveva avvisato che sarebbe stata cancellata la fermata a Cecina?
«No. Quella della fermata a Campiglia anziché a Cecina è stata una scelta unilaterale che ha fatto Trenitalia. Nessun ascolto dei territori».
Chiederete un passo indietro?
«Prima di tutto andiamo a Roma per chiedere spiegazioni di una scelta che noi non abbiamo condiviso. Vediamo cosa ci dicono, poi noi faremo le nostre proposte».
E per quanto riguarda gli Intercity?
«Gli Intercity sono riconfermati a oggi anche nella misura del vecchio orario, ma c’è sempre all’orizzonte la possibilità che vengano diminuiti. Noi non siamo intenzionati a cedere su questo fronte. Non deve assolutamente accadere che ci sia una diminuzione degli Intercity».
Quindi cosa chiederete all’ad Morgante?
«Gli Intercity sono una presenza importante sulla tratta costiera che si incastona bene nel puzzle del servizio regionale. Noi chiederemo che non solo vengano riconfermati, ma un potenziamento o comunque un miglioramento del servizio che venga incontro alle esigenze dei tanti passeggeri che ogni giorno prendono il treno lungo la tratta tirrenica».
Eppure la Regione non pare avere molta voce in capitolo. I contratti con Trenitalia li potete fare solo per i regionali. Sugli Intercity ci va di mezzo il ministero dei Trasporti e sui Frecciabianca decide in maniera autonoma Trenitalia. Come farete a convincere Morgante?
«È vero. Non sono treni che abbiamo nel nostro contratto, però vogliamo farci sentire perché si tratta di un servizio che è di tutti».
Quindi?
«Quindi ci deve essere più condivisione delle scelte. Se il confronto fosse stato avviato tempestivamente, come da noi richiesto con due lettere a ottobre e novembre, avremmo forse potuto prevenire le comprensibili rimostranze dei pendolari dei Frecciabianca, di lavoratori e studenti e delle istituzioni locali. Per questo cercheremo di far capire a Trenitalia che il servizio dei Frecciabianca e degli Intercity sono importanti per la Toscana e non solo per la Toscana».
Come va coi pagamenti del servizio ferroviario?
«È tutto in regola. Siamo una regione virtuosa nel rispettare i nostri doveri sul contratto regionale. Trenitalia ce lo ha sempre riconosciuto. Dunque spero che oggi l’ad Morgante ci ascolti per una linea ferroviaria, quella Tirrenica, che non può fare a meno né di Frecciabianca né di Intercity».
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