La protesta
Aperitivo in tribunale
Come sono cambiate le ex preture: scuole, uffici e... happy hour
LIVORNO. È stato un venerdì 13 - per i più superstiziosi del settembre del 2013 - l’ultimo giorno di apertura della stragrande maggioranza delle sezioni distaccate dei tribunali italiani. Con un decreto ministeriale, dal giorno successivo, sono sparite quasi tutte. E oggi, cosa c’è al posto delle sedi dei processi? In un rapido giro si scopre che dove un tempo avvocati e pubblici ministeri si davano battaglia davanti ai giudici ci sono nuove vocazioni: un caffè letterario e due mostre culturali dedicate al concetto di velocità, una scuola elementare, un nuova casa per le associazioni...
La spending review in Toscana ha interessato 15 uffici periferici e il tribunale di Montepulciano, accorpato a Siena. Non subito, ma dopo qualche anno, è stata riaperta la sezione livornese dell’Elba, a Portoferraio, la cui esistenza è assicurata solo fino alla fine del 2018. Sul dopo, non v’è certezza.
Questi edifici, in alcuni casi di pregio, hanno abbandonato la loro missione forense. Sono rimasti chiusi, anche per molto tempo. Perfino abbandonati a sé stessi. Ma nel tempo qualcosa è cambiato. I proprietari, spesso Comuni o altri enti pubblici, rimossi gli scatoloni si sono interrogati sul da farsi. E a Pontedera, proprio nel giorno dell’Immacolata, centinaia di persone si sono ritrovate fuori dal Palazzo Pretorio per prendere un aperitivo e vedere le mostre. Il Comune, in accordo con i privati, ha fatto nascere questo luogo della cultura, con al terzo piano la sede del giudice di pace che arriverà nel 2017. In futuro, forse, verranno ristrutturate le ex carceri chiuse nel ’75.
La via della cultura l’ha imboccata anche l’amministrazione di Orbetello, che ha trasformato l’ex sezione distaccata in Palazzo della cultura, dove hanno sede una ventina di associazioni e una stanza viene utilizzata come sala prove della banda. Così è stato anche a Monsummano, dove in quella che fu la pretura è stata inaugurata la scuola elementare Arinci. E a Piombino, dove il progetto di recupero dello stabile si avvia alla conclusione fra sport, cultura e servizi, con l’Agenzia delle entrate, una scuola di judo e un circolo culturale.
In quasi tutte le altre è rimasta l’impronta pubblica. Quella dei servizi, tanto per intenderci. A Carrara, ad esempio, nell’allora sezione distaccata il Comune ha trasferito la polizia municipale e gli uffici Marmi e Ambiente. Ci lavorano in tutto 80-90 persone - fanno sapere da Palazzo civico - e qui ha pure sede il giudice di pace. Così sarà anche a Empoli, dove l’organo ritornerà e condividerà lo stabile con la polizia municipale e Publicasa, l’azienda che gestisce l’edilizia residenziale pubblica per gli undici Comuni del Circondario Empolese Valdelsa. E a Viareggio, al numero 2 di via Nino Bixio, da poco più di un anno si sono trasferiti solo gli agenti locali. Anche in questo caso, fino a quel venerdì 13, c’era la sezione distaccata del tribunale. Ma oggi, avvocati e clienti, per leggere che “La legge è uguale per tutti” devono prendere l’autostrada e uscire a Lucca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
