Il Tirreno

Toscana

L’agricoltura rinasce col ritorno dei giovani

di Samuele Bartolini
L’agricoltura rinasce col ritorno dei giovani

Quasi 1.200 domande per accedere ai finanziamenti del bando regionale Trentamila euro a fondo perduto e contributi per ammodernare l’azienda

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. È il passaggio di testimone da padre a figlio. Oppure è il nonno che passa direttamente le redini dell’azienda al nipote. I nostri ragazzi vogliono tornare a coltivare la terra. Magari hanno una laurea in tasca che non c’entra niente con la produzione di vino e di olio di oliva. Magari prima di decidersi a restare in famiglia, questi ragazzi hanno fatto i giramondo e sanno due, tre lingue. Ma è il futuro che non ti aspetti che bussa alla porta.

O meglio: il futuro che diventa sempre più realtà presente, concreta, visto che il ritorno dei nostri giovani al lavoro nelle vigne e negli oliveti è una tendenza che si sta consolidando da almeno qualche anno e che coincide - forse non è un caso - con il lungo periodo di recessione economica che attraversa tutto il Belpaese. È quanto emerge dal boom di domande nella richiesta di finanziamenti al bando regionale “Pacchetto Giovani 2016” (che si inserisce anche all’interno di Giovanisì, il progetto per l’autonomia dei giovani della Regione Toscana). Sono 1.161 i giovani toscani che hanno presentato domanda per avviare una nuova impresa agricola.

Un’esplosione di richieste che bissa il successo del bando 2015 per l’avviamento di impresa per giovani agricoltori e del precedente bando 2012. Da una prima analisi il record di richieste nel 2016 indica, una volta di più, come moltissimi giovani tra i 18 e i 41 anni abbiano scelto con decisione l’agricoltura come ambito del loro presente e futuro professionale. L’iniziativa regionale offrirà una notevole spinta: un premio di primo insediamento a fondo perduto di 30mila euro (elevati a 40mila nel caso di aziende in aree montane) e la possibilità di ricevere contributi finalizzati all’ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali. Nell’analizzare le 982 domande (alcuni giovani agricoltori dei 1.161 si sono infatti presentati in forma associata) emerge come questa spinta verso l'agricoltura dei giovani riguardi tutta la Toscana, con maggiore evidenza più a sud: la domande sono 197 per Siena e 179 per Grosseto; seguono poi Firenze (140), Pisa (105), Arezzo (97), Lucca (77), Pistoia (71), Livorno (61), Massa Carrara (44) e Prato (11).

«Un risultato di partecipazione notevole - commenta l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - che dimostra la volontà del settore di rinnovarsi, di introdurre energie nuove ma anche la disponibilità a investire per sostenere la sua presenza sul mercato. E mi pare evidente che c’è un grande slancio da parte dei giovani verso l’agricoltura. La Regione vuol sostenere questo entusiasmo: la nostra agricoltura ha bisogno di rinnovarsi attraverso energie fresche, le idee innovative, e l’entusiasmo dei giovani. Allo stesso tempo vogliamo accompagnare il percorso di formazione e qualificazione di questi agricoltori del presente e del futuro, affinché possano essere presenti con competenza e qualità sul mercato».

E sono a disposizione 20 milioni di euro. Abbiamo avvicinati questi giovani. Li abbiamo ascoltati. Per capire le loro ragioni. E ci raccontano le loro storie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web