Toscana
«Ho realizzato il mio sogno la produzione di lumache»
È la gastronomia dal palato raffinato che non ti aspetti. È il gusto di portare in tavola un bel piatto di lumache. Non siamo in qualche rinomata località d’Oltralpe. Ci troviamo a Piano di Bibola,...
È la gastronomia dal palato raffinato che non ti aspetti. È il gusto di portare in tavola un bel piatto di lumache. Non siamo in qualche rinomata località d’Oltralpe. Ci troviamo a Piano di Bibola, Comune di Aulla, Massa Carrara. È il sogno di Claudia Oriola Hirt, 43 anni, che è diventato realtà. Aprire un’azienda agricola tutta dedicata alla coltivazione delle lumache da gastronomia con un nome che non poteva essere altrimenti: L’Escargot. E la partecipazione al Pacchetto Giovani del 2012 ha dato una grossa mano. «In tutto ho ricevuto tra gli 80 e i 90mila euro di contributo. Un rientro di denaro che mi ha permesso di coprire la metà delle spese sostenute. Con la partecipazione al bando ho tirato su l'azienda di produzione di lumache a regola d’arte. Il capannone dentro 2 ettari di terreno, la cella frigo, le reti, i gabbioni. È partito tutto come un piccolo progetto, poi piano piano si è ingrandito», dice Oriola Hirt.
Un lavoro particolare la coltivazione delle lumache. Si parte con delle aiuole di bietole e cavoli. Un habitat naturale dove pascolare e crescere le lumache durante tutta l’estate con un trucco: irrigare in continuazione le piccole piantagioni. Fino a novembre quando le lumache sono pronte per il mercato. E i clienti sono i più diversi: gli amici e parenti, i ristoranti della zona, le sagre, il mercato slow food di Sarzana, la vicina Conad che fa “localismo”. «Ho una laurea come traduttrice, ho fatto la hostess di volo, ho lavorato all’aeroporto di Ginevra. Ma mi sono innamorata di questa terra».
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