Gioco
«Avevo paura ma ho accettato di insegnare a due disabili»
CECINA. È abilitata a insegnare italiano nelle scuole medie e negli istituti tecnici professionali o storia dell’arte nelle scuole superiori. Ma, quest’anno, sarà l’insegnante di sostegno di due...
CECINA. È abilitata a insegnare italiano nelle scuole medie e negli istituti tecnici professionali o storia dell’arte nelle scuole superiori. Ma, quest’anno, sarà l’insegnante di sostegno di due bimbi disabili di Cecina. Pur non avendo l’abilitazione. Elisa Favilli nella vita fa un po’ tutto: è giornalista pubblicista (è direttrice della rivista dell’isola d’Elba Almanacco Aethaliano), dottoranda alla Sorbona e insegnante dal 2007. Non aveva mai fatto l’insegnante di sostegno prima d’ora. Laureata in conservazione dei beni culturali, ha fatto poi un master in incisione e infine il dottorato di ricerca in storia dell’arte a Parigi. Nulla a che vedere con la disabilità.
Ma quest’anno, più degli anni passati, gli insegnanti di sostegno mancano. I corsi per l’abilitazione erano infatti bloccati da anni e solo nei giorni scorsi il Miur ha aperto il bando. Nel frattempo, però, le scuole sono dovute correre ai ripari, convocando insegnanti senza abilitazione. Anche all’esperienza zero con i disabili. «Quando ho ricevuto la convocazione per il sostegno- racconta Elisa Favilli- l’ho presa con un po’ di paura. Non sai mai i casi che ti possono capitare. Possono essere semplici o molto complessi. Questa è un’area dell’insegnamento che richiede una specifica formazione. Non è un insegnamento qualsiasi».
Ma alla fine ha accettato. Farà (anche) l’insegnante di sostegno fino a giugno, quando il contratto, come per tutti gli altri supplenti annuali scadrà. E il prossimo anno, come sempre, l’incognita.
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