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Il terremoto notizia più cliccata sul sito del Tirreno a novembre
LIVORNO. Il terremoto, tra paura e falsi allarme. Anche se la recente sequenza sismica - che ha pesantemente colpito il Centro Italia - non ha fatto danni in Toscana, è stato questo l’argomento più...
LIVORNO. Il terremoto, tra paura e falsi allarme. Anche se la recente sequenza sismica - che ha pesantemente colpito il Centro Italia - non ha fatto danni in Toscana, è stato questo l’argomento più letto sul sito del Tirreno nel mese di novembre. Un articolo su tutti: la presenza di quattro faglie nella nostra regione.
Tra faglie e bang sonico. Proprio il primo novembre, dopo l’ultima fortissima scossa di terremoto con epicentro a Norcia, abbiamo proposto sul web una dettagliata analisi sulla formazione in Toscana di 4 faglie, ovvero fratture della crosta terrestre. Una è in Lunigiana: parte da Gragnola e Fivizzano e poi tira dritto su verso nord ovest. Un’altra è in Garfagnana, da Bagni di Lucca fino a sfiorare Cerreto Laghi. E infine una fascia più piccola che va da Collesalvetti (Livorno) fino a Orciano Pisano (Pisa). Ed è stato questo l’articolo più letto sul nostro sito nel mese appena trascorso. Al secondo posto, invece, quello che all'inizio sembrava un forte terremoto. È il 3 novembre e intorno alle 17 tutta la Toscana sente come una boato. Sui social si scatenano le segnalazioni. Si attende un cenno dall’Ingv per capire epicentro e magnitudo. Passano i minuti, ma niente. Decidiamo così di interpellare l'istituto, che nega qualsiasi tipo di movimento della terra in toscana. E allora cosa è successo? Dalla stessa Ingv si ipotizza un “bang sonico”, causato da un aereo che ha superato il limite del suono. Proponiamo questa spiegazione in un articolo on line, che scatena migliaia di clic e commenti. In serata arriverà l'intervento dell’Aeronautica militare: «Si è trattato di un passaggio molto rumoroso di due Tornado partiti dall’aeroporto militare di Ghedi», in provincia di Brescia, che stavano compiendo un’esercitazione sui nostri cieli.
Uccisa dal bus in manovra. Il terzo articolo più letto è stata la morte di una donna di 36 anni - Alina Nicoleta Talpiga - schiacciata contro un muro da un bus di linea in manovra a una curva. Incidente successo a Castelnuovo Garfagnana e che ha colpito molto i lettori proprio per la sua particolare dinamica.
La meningite “toscana”. Novembre è stato segnato dal ritorno della meningite C in Toscana. Malattia che, fatto inedito, ha interessato la provincia di Livorno: prima una studentessa di 20 anni di Cecina, poi un bambino di 8 anni di Collesalvetti. A Firenze, inoltre, si è registrata la morte di una donna di 45 anni. Articoli tutti molto letti e commentati, vista anche la contrapposizione che spesso nasce - in particolare su Facebook - tra chi è favorevole e contrario alla vaccinazione.
Il matrimonio poi l’addio. Ha suscitato davvero tanta commozione la storia di Stefano Petronici, volontario di 53 anni della Svs di Livorno. Fregandosene della malattia, che giorno dopo giorno prendeva il sopravvento sul suo corpo, ha preso per mano la sua Scilla Saettini e in matrimonio le ha giurato amore eterno. Stefano è morto pochi giorni dopo quel sì.
In casa 20 quintali di lettere. È del 13 novembre un’altra delle notizie più lette del mese passato: una postina pistoiese di 37 anni denunciata per avere stipato, in più stanze della casa, una montagna di normali lettere, raccomandate, assicurate. Montagna stimata in circa 20 quintali. La donna è stata poi costretta a licenziarsi per ottenere il patteggiamento.
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