Il Tirreno

Toscana

Banda larga in tutti i paesi

di Samuele Bartolini

Entro fine anno anche i centri più sperduti navigheranno veloce

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FIRENZE. Il tempo di posare gli ultimi chilometri di fibra ottica, di fare gli scavi che servono e attrezzare le centraline con la nuova tecnologia e il gioco è fatto. Entro la fine dell’anno i paesi e le frazioni più sperdute della Toscana avranno la banda larga (cioè internet più veloce). Mancano all’appello una sessantina di località delle 1.251 che fino a qualche mese fa non potevano navigare o lo potevano fare solo con velocità ridottissime. «Dal gennaio 2017 tutti i toscani che abitano in zone isolate potranno viaggiare almeno fino a 20 megabit al secondo», assicura l’assessore Vittorio Bugli. Grazie all’intervento della Regione, con il ministero dello Sviluppo economico (e con Tim che ha vinto il bando). Il bando Mise-Infratel comporta un investimento complessivo di 33,8 milioni. La metà ce l’ha messo il pubblico: 17,3 milioni (7,4 solo dalla Regione), il resto (16,5 milioni) è stato finanziato da Tim. Le aree raggiunte sono le cosiddette zone bianche, quelle “a fallimento di mercato” dove gli operatori privati, da soli, internet veloce non lo avrebbero mai portato perché, per i pochi utenti, l’investimento non era redditizio. Altro capitolo: la banda ultralarga a cui accede solo il 30% dei toscani. Ci vogliono 257 milioni per estenderla a tutti. C’è una prima tranche di lavori da 28,7 milioni – iniziati a settembre – che coinvolge 11 comuni: Santa Croce sull’Arno, Pomarance e Bientina (Pi), Roccastrada, Capalbio e Castel del Piano (Gr), Altopascio e Porcari (Lu) e ancora Cerreto Guidi (Fi), Campo nell’Elba e S.Marcello Pistoiese.

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