Sicurezza
Rifiuti: Sei Toscana nel mirino di Cantone
GROSSETO. L'Autorità nazionale anticorruzione ha avviato «un procedimento di proposta di adozione di misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio nei confronti di Servizi Ecologici...
GROSSETO. L'Autorità nazionale anticorruzione ha avviato «un procedimento di proposta di adozione di misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio nei confronti di Servizi Ecologici Integrati Toscana srl e Siena Ambiente spa». Il provvedimento è stato attivato sulla base di «situazioni anomale e sintomatiche di condotte illecite o eventi criminali». Nei giorni scorsi, all'interno di Sei Toscana, il consorzio capeggiato da Siena Ambiente e partecipato da spa e cooperative (finito nella bufera dopo le misure cautelari nei confronti dei suoi vertici nell'inchiesta per la gara da 3,5 miliardi, che secondo la Procura di Firenze venne truccata), si era preso atto delle dimissioni del consigliere Marco Buzzichelli e dell'amministratore delegato Eros Organni, conferendo le deleghe e le procure pro tempore a Roberto Paolini, fino a quel momento presidente di Sei Toscana. Fino a oggi l'operatività dell'azienda non era stata messa in discussione. Ora cambia lo scenario. Questo atto dà alle società coinvolte in procedimenti la garanzia di un percorso trasparente. In questo caso l'Anac l'ha adottato nei confronti della società appaltatrice (Sei Toscana) e di quella (Siena Ambiente) capogruppo e mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese che a suo tempo si aggiudicò il servizio di gestione integrata dei rifiuti. «Ho appena ricevuto la comunicazione, che è molto tecnica. Datemi il tempo di capire di cosa si sta parlando. A prima vista mi sembra un atto dovuto» ha commentato Alessandra Biondi, presidente del consiglio direttivo dell'Ato rifiuti Toscana Sud. Duro il capogruppo di Forza Italia in Regione Stefano Mugnai: «La misura era stata immediatamente richiesta all'indomani dell'evidenza dell'inchiesta sulla gara, e l'Anac ha evidentemente ravvisato i presupposti per poter procedere. Ora l'accertamento della verità dei fatti, la continuità del servizio e il ripristino di garanzie di trasparenza». «A questo punto - dice Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia - il Pd non può continuare a fischiettare sulle responsabilità politiche, dal momento che si tratta di aziende emanazione di enti locali in cui loro hanno governato per anni». La gara al centro dell'inchiesta riguarda la gestione ventennale del ciclo dei rifiuti nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo. (g.b.)
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