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Toscana

A Pisa l’acqua più cara: le nuove tariffe

FIRENZE. Ora le sette sorelle dell'acqua dovranno aggiustare il tiro. Piccole variazioni, pochi cambiamenti per le tasche delle famiglie toscane, ma le bollette che stanno per arrivare nelle nostre...

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FIRENZE. Ora le sette sorelle dell'acqua dovranno aggiustare il tiro. Piccole variazioni, pochi cambiamenti per le tasche delle famiglie toscane, ma le bollette che stanno per arrivare nelle nostre case non saranno le stesse del primo semestre 2016. Dovranno tenere conto di quanto deciso a ottobre dall'ultima assemblea generale dell'Autorità idrica toscana (Ait). E' in quella sede che sono state deliberate le tariffe medie per le 10 città capoluogo di provincia: Arezzo 434 euro/anno, Carrara 398, Firenze 398, Grosseto 418, Livorno 412, Lucca 277, Massa 336, Pisa 454, Pistoia 398, Prato 398, Siena 418. A fronte del consumo medio regionale indicato in 150 mc/anno. Ed è su queste tariffe medie che le sette sorelle dell'acqua – Acque, Gaia, Acquedotto del Fiora, Asa, Geal, Nuove Acque e Publiacqua – dovranno ricalcolare la tariffa in bolletta. Ma come sono state calcolate le tariffe medie? Ait ha preso come pietra di paragone il consumo per la famiglia standard composta da tre persone. Così si è visto che il consumo annuo totale di una famiglia di tre persone è il seguente per ciascuna città: Arezzo 139,7 metri cubi/anno, Carrara 146,7 mc/anno, Firenze 150,4 mc/anno, Grosseto 140,2 mc/anno, Livorno 125,7 mc/anno, Lucca 170,8 mc/anno, Massa 157,2 mc/anno, Pisa 162,4 mc/anno, Pistoia 138,3 mc/anno, Prato 133,2 mc/anno, Siena 148,8 mc/anno. La media regionale di questi numeri risulta essere 146,7. Ma è stata approssimata per eccesso, portandola alla cifra tonda di 150 mc/anno in modo da tenere conto delle minime variazioni possibili, tra gestore e gestore, rispetto alle revisioni e attualizzazioni delle tariffe in base alle tipologie di utenza, e soprattutto in merito alle utenze raggruppate, come quelle condominiali. Dunque, a fronte del consumo medio indicato in 150 mc/anno, e secondo la deliberazione dell’ultima assemblea generale dell’Ait (dello scorso ottobre), ecco come sono state calcolate le tariffe medie per le città. «Questi calcoli – dice il direttore dell’Ait, Alessandro Mazzei – sono calcoli approssimati per eccesso e sono indicazioni di consumi e costi medi, quindi non effettivi. Tuttavia possono aiutarci a capire di più sul servizio idrico integrato».

Samuele Bartolini

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