Il dolore
Un bambino di 8 anni ricoverato al Meyer
Collesalvetti, si era vaccinato nel 2009. Il sindaco chiude le scuole
LIVORNO. Ventiquattro ore, forse qualcosa in più. È il tempo trascorso da quando la meningite C si è portata via una vita, quella di una 45enne russa residente a Firenze morta lunedì mattina all’ospedale di Santa Maria Nuova, che in Toscana un altro caso alze le statistiche di contagi. Un bimbo di 8 anni, originario di Collesalvetti, è stato ricoverato ieri sera all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. I sintomi, sempre gli stessi: è arrivato al pronto soccorso di Pisa con febbre alta e mal di testa. I dubbi erano forti. Così è stato trasferito a Firenze. Era in condizioni stabili, «non grave», rassicura l’azienda sanitaria nord ovest. Anche se la prognosi rimarrà riservata per 24 ore, come per tutti i casi di meningite. Il piccolo è adesso ricoverato nel reparto di pediatria (in isolamento) e, secondo il personale medico, è fuori pericolo. Era stato vaccinato nel 2009, ma non aveva fatto il richiamo cinque anni dopo.
Il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, ha disposto la chiusura delle scuole dell’istituto comprensivo Minerva Benedettini a Stagno (di cui comunichiamo il nome perché reso noto dall’azienda sanitaria toscana). Una decisione presa, dice il sindaco, «viste le dimensioni del plesso scolastico a livello di numeri di utenti (circa 300 studenti tra infanzia e primaria più altri delle medie) e le conseguenti difficoltà nel gestire in loco le operazioni di interfaccia con le famiglie giustamente preoccupate per i loro figli». L’ufficio di igiene e sanità pubblica di Livorno ha già messo in atto tutte le misure necessarie per la profilassi e oggi contatterà coloro i quali dovranno essere sottoposti alla profilassi. «Non vi è alcuna motivazione igienico sanitaria - chiarisce Bacci - ma solamente di ordine pubblico».
È questo il terzo caso di contagio sulla costa. E in una manciata di giorni. Il primo il 10 novembre: a essere colpita è una bimba di 9 anni. Sei giorni dopo, il 15 novembre, il meningococco C attacca una ragazza di 20 anni di Cecina - ancora ricoverata all’ospedale di Livorno, anche se completamente fuori pericolo. Il batterio - sia il C sia il B, ma pure gli altri - fino ad oggi ha avuto una diffusione nella regione tutta particolare: i contagi sono stati infatti più frequenti nella valle dell’Arno, ossia i territori tra Firenze, Empoli (le zone più colpite), Pistoia e Prato. Che però sono anche le zone più densamente abitate della regione: in quella zona infatti abitano circa 1 milione e mezzo di persone, quasi la metà degli abitanti della Toscana - che l’1 gennaio del 2015 contava 3,753 milioni di abitanti. Sulla costa i casi invece sono stati rari.
Adesso a Collesalvetti, si registra il secondo caso in provincia di Livorno. E un caso peraltro che riporta l’attenzione sulla fascia dei piccoli. Fino ad oggi infatti i casi più frequenti di contagio si sono registrati tra gli over 40. È anche questa una caratteristica della nostra regione dove il batterio è particolarmente aggressivo: è il St11 con una letalità del 30%, che non crea un numero elevato di portatori, ma passa in particolari condizioni cliniche o di immunodepressione dei soggetti e colonizza facilmente.
Le condizioni del piccolo di Collesalvetti, come spiegato dall’Asl, in ogni caso, «sono stazionarie e abbastanza buone». (m.c.)
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