Il Tirreno

Toscana

La donna morta a Firenze è stata in un locale

La donna morta a Firenze è stata in un locale

Appello dell’Asl ai frequentatori del Winter Suite la notte tra il 12 e il 13 novembre: fate la profilassi

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La donna di 45 anni morta lunedì all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze per meningite da meningococco C, la notte tra il 12 e il 13 novembre, aveva frequentato il Winter Suite in lungarno Aldo Moro a Firenze. Lo rende noto l’azienda Usl Toscana Centro che in una nota aggiunge che «solo ed esclusivamente per chi si trovava nel locale in quella serata è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica».

L’invito però non riguarda coloro che si sono recati nel locale in date diverse.

La donna era stata ricoverata all’alba di lunedì al pronto soccorso in condizioni gravissime. L’esame di Pcr, inviato al laboratorio di immunologia dell’ospedale Meyer di Firenze, aveva confermato subito la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. Le strutture di igiene e sanità pubblica hanno attivato l’indagine epidemiologica per identificare i contatti stretti da sottoporre a profilassi (compresi i volontari che hanno soccorso la donna e l’hanno portata in ospedale). Nel frattempo la donna è morta. Era residente a Firenze e non si era vaccinata contro il meningococco C. L’Unità funzionale di igiene pubblica di Firenze ha proseguito l’indagine epidemiologica ed è emerso, appunto, che la donna ha frequentato il locale Winter Suite».

«Per la profilassi antibiotica – scrive ancora l’azienda sanitaria – gli interessati possono rivolgersi al medico di famiglia, ai servizi di guardia medica oppure ai servizi di igiene pubblica competenti per territorio secondo il comune di residenza o di domicilio». L’azienda sanitaria ricorda che la profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione anti-meningococcica.

Nessuna profilassi per la paziente morta a Livorno. Per la donna morta lunedì all’ospedale di Livorno non è necessaria invece alcuna profilassi. La morte, precisa l’azienda sanitaria, è conseguenza di «complicanze tardive» di una meningite pneumococcica. «La patologia riscontrata – precisa l’Asl – non è contagiosa e non deve essere confusa con quella di origine meningococcica» per la quale è necessaria la profilassi: «Tale caso non può essere messo in relazione con i casi di meningite B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa