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Gli stagionali chiedono aiuto alla Regione

Gli stagionali chiedono aiuto alla Regione

Proposta un’integrazione alla Naspi tagliata dal governo, costo 20 milioni. Oggi incontro a Firenze

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LIVORNO. Lo Stato ha concesso «un’elemosina», sintetizza Giovanni Cafagna. Un mese in più di sussidio per gli stagionali nel 2016. Quindi ora lavoratori si rivolgono alla Regione: chiedono un’integrazione alla disoccupazione, dimezzata da quando è in vigore la Naspi. Ci vogliono 20 milioni in Toscana per garantire il sussidio aggiuntivo a tutti gli stagiona, dice Cafagna che dall’Elba è diventato il portavoce della categoria.

La richiesta viene formalizzata a Firenze stamani, in un incontro con l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Cristina Grieco. Fra qualche giorno, poi, la richiesta verrà tradotta anche in una proposta di legge, a firma dei consiglieri di Sì Toscana, Tommaso Fattori e Paolo Sarti. I contenuti, però, sono già decisi.

In Toscana - spiega Cafagna - secondo Unioncamere gli stagionali sono circa 30mila, «ma l’intervento che noi sollecitiamo alla Regione dovrebbe interessare circa 10mila lavoratori». Infatti, il sussidio regionale, a integrazione della Naspi, dovrebbe essere erogato agli stagionali, assunti con regolare contratto, che negli ultimi 4 anni «abbiamo lavorato 6 mesi l’anno».

In sostanza, per accedere alla “Naspi regionale”, gli stagionali dovrebbero: a) dimostrare di aver lavorato 104 settimane negli ultimi 4 anni; b) essere residenti in Toscana da almeno 4 anni; c) avere un reddito Isee (indicatore di situazione economica equivalente) non superiore ai 15mila euro lordi l’anno. La cifra - evidenzia Cafagna - non è «casuale: si calcola che sia il reddito medio di uno stagionale che lavori sei mesi, non abiti con i genitori, abbia una famiglia a carico e, soprattutto, non rientri nella categoria di quelli che, oltre ad avere un’entrata da lavoro dipendente, affittano anche le case durante la stagione».

Questa, ovviamente, è la richiesta che viene presentata alla Regione, dopo che lo Stato ha approvato il nuovo assegno di disoccupazione che ha dimezzato gli assegni per gli stagionali e che, per il 2017, ha allungato l’indennità di disoccupazione di un mese massimo. E neppure per tutte le categorie di stagionali.

La situazione attuale, dunque, in generale, è che chi ha fatto una stagione (estiva o invernale) di 6 mesi, dallo Stato riceverà una disoccupazione di soli tre mesi. L’obiettivo, ovviamente, è di stimolare i disoccupati a trovare un altro lavoro e a non campare dell’indennità fra una stagione e l’altra. «Peccato - fa presente Cafagna - che in alcune zone del Paese la stagionalità sia l’unica fonte di reddito. E che le stagioni durino al massimo 6 mesi, quando non meno».

Quanto alle agevolazioni per trovare nuove occupazioni, oggi gli stagionali presenteranno una mozione per accelerare l’apertura (obbligatoria) di un portale on line dove iscriversi per il “patto di servizio”. «L’obbligo - denuncia Cafagna - è di un anno fa, ma ancora il portale non c’è. In Liguria, sì. E funziona anche bene».(il.bo.)

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