Il Tirreno

Toscana

Cede la bimba che ha partorito

In ospedale col documento falso. La donna ha poi consegnato la neonata a una coppia senza figli

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIOVANNI VALDARNO. Ha partorito una bambina in ospedale. Ma ai medici ha consegnato un documento di identità falsificato, in cui risultavano le generalità della donna a cui poi ha ceduto la piccola appena nata. La donna è stata smascherata dalle analisi dell’ospedale e denunciata dalla polizia. Una storia che risale alla scorsa estate, ancora tutta da chiarire, i cui contorni essenziali sono stati spiegati al commissariato di Montevarchi (Arezzo) che ha indagato sul caso.

Il parto è avvenuto a luglio. Ad agosto è arrivata alla polizia la richiesta di intervento da parte dell’ospedale. La direzione sanitaria dell’ospedale valdarnese della Gruccia riteneva che il parto presentasse delle “anomalie”. Dalle analisi di laboratorio era emerso, infatti, che il gruppo sanguigno della bambina non coincideva con quello dell’uomo che aveva registrato la neonata come sua figlia. A quel punto la polizia ha convocato in commissariato l’uomo, un trentenne di origini indiane con un lavoro regolare sul territorio e la moglie, una casalinga coetanea di nazionalità rumena.

Il vicequestore aggiunto Mauro Mancini Proietti, esaminando i documenti della donna, ha quindi notato che qualcosa non andava perché la fotografia sembrava essere stata staccata e riattaccata. Da un successivo controllo è emerso che proprio quel documento, con una foto diversa, era servito in ospedale alla donna che ha partorito la piccola, che non era tuttavia la moglie del trentenne. La donna che ha ricevuto la bambina avrebbe accompagnato la partoriente in ospedale come persona di fiducia.

Dopo aver ascoltato la coppia in questura le indagini sono andate più in profondità. È così che gli uomini della sezione anticrimine del commissariato di polizia, hanno scoperto che la bambina era figlia di una giovane rom, che l’ha data alla luce e poi l’ha consegnata alla coppia.

Stando a quanto riferito dagli agenti del commissariato di Montevarchi nel corso di una conferenza stampa, i due, non potendo avere figli si erano rivolti alla ragazza perché gli cedesse la bambina che portava in grembo una volta partorita. Secondo le disposizioni del Tribunale dei minori, la piccola è ora stata messa sotto la protezione dei servizi sociali di Montevarchi ed è stata già affidata a una famiglia lontana dal Valdarno.

L’uomo è stato denunciato per “alterazione di stato” avendo registrato la bambina come sua figlia. Le indagini vanno adesso avanti per capire se sia stato accertato uno scambio di denaro, che al momento non è emerso, e per escludere che non ci siano legami con un’eventuale organizzazione. (r.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web