La manifestazione
Numeri, serve trasparenza
Il Pd: non sempre quelli che si leggono si possono richiamare
ROMA. Non solo i numeri oscurati. Bisogna occuparsi anche dei numeri che «sembrano in chiaro e non lo sono». Il senatore Raffaele Ranucci avanza la richiesta ad Antonello Soro. Il Garante della Privacy è in audizione al Senato, in commissione Comunicazioni e Ranucci è relatore della proposta di legge che dovrebbe rendere meno aggressivo il telemarketing. «Ho sollevato un problema che al Garante è noto: spesso siamo contattati per offerte commerciali da numeri di cui si leggono le cifre, ma che a un riscontro effettivo non si sa a chi corrispondano. Quando li richiamiamo o cade la linea o sono irraggiungibili. O una voce registrata ci dice che il numero non è abilitato per le telefonate in entrata». Proprio pochi giorni fa, fra l’altro, Il Tirreno ha denunciato il caso di un abbonato che in 80 minuti ha ricevuto 82 chiamate da un numero di Grosseto. Il numero sarebbe riconducibile a un call center che agirebbe per conto di Greennetwork. Il gestore dell’energia ha effettuato accertamenti senza esito. Così ha «messo la questione in mano a un legale». Questi episodi e la posizione assunta da Soro - sottolinea la senatrice riformista Anna Bonfrisco, autrice di una delle proposte di riforma del Registro delle Opposizioni - «ci dà più forza nel sostenere l'iter del provvedimento che vorremmo portare in Aula il prima possibile. Nonostante le resistenze del Pd che ha vanificato il lavoro sul ddl Concorrenza e la nostra richiesta di calendarizzazione con urgenza del testo in Aula». Anche se ora in commissione proprio il Pd ha presentato una proposta di riforma del Registro delle Opposizioni.
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