Il Tirreno

Toscana

«Arginate questo disagio»

L’appello degli abbonati alla mail e sul sito del Tirreno

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Da Milano, da Roma, ma anche dalla provincia. In comune, i call center che chiamano per offrire contratti (indesiderati) hanno un’abitudine: chiamare sempre all’ora dei pasti.

Questo lamentano gli abbonati che sottoscrivono la petizione de Il Tirreno (111.638 firme) per cambiare la legge sul telemarketing sulla piattaforma change.org o sul sito www.iltirreno.it. Oppure raccontando la loro esperienza alla mail inchiestadeilettori@iltirreno.it.

«Ho visto la vostra campagna “Non chiamatemi più”. Volevo segnalare che continuo a ricevere chiamate dal numero 02 22198700 e da altri numeri con stesso prefisso. Sono stato informato - scrive Francesco Agatensi da Montaione, in provincia di Firenze - che sono numeri truffa quindi invitato a non rispondere. Le telefonate sono effettuate in orari di lavoro o appena prima di cena. È vero che basta non rispondere, ma la situazione è fastidiosa. Mi domando se da parte di Autorità competenti è possibile arginare o eliminare questo disagio».

Anche Luciana Morelli dice che «non ne può più di essere contattata dai Call center: impossibile pranzare o cenare in pace, inimmaginabile fare un riposino pomeridiano. Qualcuno deve proteggerci da questa “violenza” continua». Che, però - conferma da Camaiore, Siria Polonio - arrivano «in ba alla privacy. Chissà come chi chiama è in possesso dei nostri numeri. Credo che talvolta qualcuno venda liste di indirizzi e recapiti ad altri senza informarci né chiedere il nostro consenso. È fastidioso che le telefonate arrivino per lo più durante le ore dei pasti o del relax».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa