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TURISMO »VETTE IMBIANCATE
di FEDERICO LAZZOTTI Per i livornesi è iniziata la stagione della neve. Costume, telo da mare e maschera accatastati da un giorno all’altro sul ripiano più alto dell’armadio. Non in garage perché:...
di FEDERICO LAZZOTTI
Per i livornesi è iniziata la stagione della neve. Costume, telo da mare e maschera accatastati da un giorno all’altro sul ripiano più alto dell’armadio. Non in garage perché: magari viene bello all’improvviso tipo ieri e un tuffo s’ha da fare anche a novembre.
Ma nelle case tra Antignano e il Calambrone ora serve spazio per tute da sci e maglie termiche per sopravvivere anche in Antartide e caschetto con occhiale a specchio incastonato. E più di temperature e previsioni, con cicloni di aria fredda in arrivo, è l’occhio a volere la sua pista. Così è bastato dare uno sguardo al di sopra della Variante Aurelia e scorgere le cime innevate che sembra di essere lì. E in un attimo si riattiva la webcam sintonizzata sull’ Ovovia dell’Abetone, riemerge la chat di Whatsapp dall’archivio dimenticato dalla cronologia. E scatta l’appuntamento con gli amici. Pregustando il grande giorno il cui programma è praticamente già scritto.
Partenza ore 6 da Livorno, arrivo sotto la funivia della Selletta – traffico permettendo – alle 8, con gli scarponi già calzati e sci in spalla per un giorno da alpino. Otto ore su e giù tra la Val di Luce e il Gomito. Un’overdose di slalom e fuoripista (questi solo per i più scapestrati) sfidando menischi usurati, legamenti basculanti e polmoni infuocati. Fino al tramonto, quando il livornese travestito da sciatore guarda l’orizzonte, vede il mare, e pensa che sdraiato agli Scogli Piatti non sarebbe stato per nulla male.
. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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