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Senza pilota entro dieci anni
Fritz Kasslatter (Siemens): «Tutti i dati rimarranno anonimi»
LIVORNO. Fritz Kasslatter è di origini altoatesine e lavora a Vienna per la multinazionale tedesca Siemens. Parla benissimo italiano, inglese e tedesco e ha con sé una centralina di rilevazione dati super tecnologica. Un suo prototipo, proprio oggi pomeriggio (ieri per chi legge ndr) verrà montato lungo la Fi-Pi-Li, mentre l’uscita sul mercato è prevista nei primi mesi del 2017.
Per ora, lui e la sua squadra, stanno scrivendo sulle interfacce dei computer in codici di programmazione ai più incomprensibili. E come loro, al lavoro, nella Stazione crociere ci sono tantissimi altri ingegneri ed esperti informatici. «Questa centralina – dice orgoglioso Kasslatter, indicando il prodotto di Siemens – utilizza un sistema di connessione più potente del classico Wi-Fi: si chiama ITS-G5. Farà da tramite fra le automobili e i sensori della viabilità».
Il dispositivo è dotato di quattro antenne esterne e per funzionare deve essere fissato a un palo o a qualcosa di simile. Ha bisogno, naturalmente, dell’energia elettrica. «Le automobili abilitate – spiega Kasslatter – ci possono comunicare in ogni momento la posizione. I dati restano totalmente anonimi: abbiamo discusso a lungo su questo punto e, alla fine, è stato individuato un modo per renderli completamente sicuri da questo punto di vista».
Ma in futuro di cosa avranno bisogno le automobili per muoversi da sole? Sicuramente di un’infrastruttura adeguata, oggi ancora lontana. «In ogni caso – racconta il tecnico altoatesino – i sistemi presenti a bordo sono già abbastanza intelligenti in quanto, oltre al segnale gps, considerano altri parametri come il numero dei giri delle ruote. Il tutto, analizzato nel suo complesso da un computer, crea le condizioni per stabilire con sicurezza la posizione della vettura». Il futuro, grazie alle nuove centraline, si sta comunque avvicinando. «Il gps – conclude Kasslatter – se prende pochi satelliti in città può essere impreciso. Il nostro sistema aiuta le auto, soprattutto in prossimità degli incroci. Fra il 2020 e il 2025 potrebbero crearsi le condizioni affinché si vendano le prime auto a guida automatica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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