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Sul web e al museo: così i giovani toscani spendono i 500 euro
Amazon va per la maggiore per utilizzare i soldi del governo ma c’è chi attende l’estate per comprarsi i testi universitari
LIVORNO. «Grazie ai 500 euro stanziati per noi dal governo ho già comprato due libri: “Gli amori difficili” di Italo Calvino e “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco. Ma non voglio certo fermarmi qui. Per gli acquisti ho scelto Amazon.it e il sito di Mondadori. In rete la scelta è vasta e le spedizioni sono veloci. Per noi giovani il bonus è stata una bella idea».
Aurora Fiaschi abita a Capannori, in provincia di Lucca. Frequenta il liceo scientifico Majorana ed è fra gli oltre 500mila diciottenni d’Italia che da qualche settimana possono beneficiare del milione delle vecchie lire concesso loro dal premier Matteo Renzi. È il cosiddetto Bonus cultura e si può spendere fino al 31 dicembre del 2017 per andare al cinema, ai concerti o per visitare mostre, eventi culturali, monumenti, parchi e per andare al teatro o acquistare libri. Per entrare in possesso della somma bisogna registrarsi entro fine gennaio su18app.italia.it, non prima di aver ricevuto la propria identità digitale (tecnicamente si chiama “Spid”) che si può ottenere rivolgendosi alle Poste, ai centri Tim o negli altri modi specificati sul sito.
Aurora non è sola, ma è in ottima compagnia. Nicolò Picchi vive poco distante da lei. È di Paganico e con quei soldi vuole comprarsi un eBook Kindle (sono libri in formato elettronico) che da parecchi anni – sebbene la maggior parte delle persone preferiscano sfogliare le pagine di carta – stanno registrando un discreto successo. «Mi piace – conferma l’alunno – e lo avrei già preso, solo che c’è stato un problema con la mia registrazione sul portale. Alle Poste ho fornito il numero di cellulare, necessario alla creazione dell’identità digitale, ma purtroppo da 18app sostengono che non sia corretto. Ho chiamato l’assistenza clienti e l’ufficio postale, ma è ancora tutto bloccato. Vorrei comprare pure i biglietti del teatro o del cinema. E magari, fra un anno, i volumi universitari».
La stessa strategia di shopping culturale adottata da Martina Capperucci. La ragazza, nata a Firenze, frequenta il liceo Carlo Lorenzini di Pescia, in provincia di Pistoia. A settembre, come Nicolò, inizierà a seguire i tanto attesi corsi accademici. Per il futuro ha scelto il capoluogo toscano: corso di laurea in professioni sanitarie. «Mi piacerebbe diventare logopedista – racconta Martina – per cui i 500 euro stanziati dal governo li utilizzerò, in parte, per prepararmi per il test di ingresso. Per il resto ho una libreria piena di titoli e vorrei arricchirla con “Lettere a Milena” di Kafka, “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman e “1984” di Orwell. Sono la mia passione. Mi piacciono anche Pavese, Pasolini, García Márquez e Margaret Mazzantini». La passione per i libri ha contagiato anche Alice Piccinno, studentessa del liceo Vallisneri di Lucca. «Mi sono iscritta su 18app – conferma l’adolescente – e frequentando un linguistico sono orientata ad autori come Simone de Beauvoir, Milan Kundera o William Shakespeare». Il Vallisneri è la stessa scuola di Ambra Manfredini di San Cassiano a Vico. «A Firenze ci sono tante mostre – racconta – e il Bonus cultura lo spenderò lì». La bella gioventù toscana, insomma, ha le idee chiare. Silvia Giusti, mediavallese di Valdottavo, vorrebbe acquistare “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello e in estate i test per l’ammissione a psicologia. Purtroppo, però, non può ancora farlo. «Sono andata alle Poste per ricevere l’identità digitale – spiega la ragazza – ma secondo loro non sarei nata a Lucca, ma a Sarzana. Sono due settimane che aspetto che mi annullino l’iscrizione per ricominciare da capo». Ma appena il nodo si scioglierà, anche lei potrà beneficiare del Bonus cultura. E comprarsi i suoi amati libri, come gli altri toscani nati nel 1998.
@taglions
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