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Celebrata la festa delle forze armate

Celebrata la festa delle forze armate

A Firenze la cerimonia si è tenuta in piazza dell’Unità. Pinotti: i militari guidarono il popolo alla vittoria

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FIRENZE. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) celebriamo il Giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate. È questo un connubio non casuale, perché in quello che fu uno dei momenti più difficili della nostra storia, in cui la stessa integrità nazionale fu messa seriamente in discussione, furono le Forze armate a guidare il popolo italiano in quello sforzo corale, epico e condiviso che portò al vittorioso epilogo di Vittorio Veneto». Lo ha detto la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, in occasione del 4 novembre 2016.

La cerimonia si è tenuta in diverse piazze d’Italia tra Firenze. Una cerimonia militare, con l’alzabandiera in forma solenne e la commemorazione dei caduti di tutte le guerre, si è svolta in piazza dell’Unità. In occasione del cinquantennale dall’alluvione di Firenze, eccezionalmente, aperta al pubblico la sede storica dell’Istituto geografico militare nel quale è stato possibile visitare, gratuitamente, il museo strumenti e la biblioteca storica. Nella stessa mattinata, l’ente cartografico di Stato ha presentato gli esiti del lavoro sulla “Nuova livellazione geometrica di alta precisione della città di Firenze”e la nuova edizione della pianta delle zone alluvionate il 4 novembre 1966.

«In questa giornata rievochiamo - continua la ministra Pinotti - quella lunga stagione di eroismo che rese possibile portare a compimento i grandi ideali del Risorgimento, non solo con la conquista delle frontiere naturali e il ricongiungimento della popolazione italiana alla patria comune, ma anche con il raggiungimento di una coesione che diede all’identità italiana la forza del plebiscito dal quale non si può più tornare indietro». Oggi - ha continuato la ministra - «meditiamo sul significato profondo di quei valori che animarono il comportamento di coraggio e di dignità di tante migliaia di giovani di tutta Italia; quelli che versarono il proprio sangue sulle pietraie del Carso, sull’Isonzo, sul Monte Grappa, sul Piave e su tanti altri fronti e che in, gran parte, non ebbero neanche il conforto della sepoltura».

Sono gli stessi valori - ha spiegato la ministra - «che oggi animano il vostro operare quotidiano, per il bene del Paese e della collettività internazionale, in Italia e all’estero, perché se sono mutati i contesti operativi, le minacce da affrontare, le emergenze da fronteggiare, nulla è cambiato nel modo di agire di chi indossa le stellette».

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