Sicurezza
Vegani, il funerale degli animali
L’iniziativa per sensibilizzare contro le bestie uccise ogni giorno
PISA. «Il vostro corpo è un cimitero vivente, dove giacciono bare di decine di corpi. Vivere senza torturare, uccidere e mangiare altri esseri viventi è possibile».
Carmen Luciani, 26enne pisana, studentessa universitaria e “vegan blogger”, urla al megafono. Si rivolge alle centinaia di persone che transitano nel centro di Pisa, mentre poco meno di 30 attivisti animalisti e vegani espongono decine di foto di animali torturati e uccisi («le vittime»), raccolti dietro ad una piccola bara sovrastata da fiori bianchi e viola. Nel giorno del ricordo dei defunti, un gruppo di animalisti e vegani ha inscenato ieri il primo “Animal’s Memorial Day”, un funerale per ricordare i «milioni di animali quotidianamente sfruttati e uccisi in zoo, circhi, industrie e laboratori». Rigorosamente vestiti di nero, i partecipanti al corteo funebre sorreggono piccoli lumini elettrici e foto che dimostrano la «crudeltà umana». In silenzio, per commemorare «chi ogni giorno è messo in fila nei macelli per andare incontro al suo destino», hanno sfilato dalla stazione centrale fino a piazza dei Cavalieri.
L’iniziativa, promossa dal blog curato da Luciani Think Green-Live Vegan-Love Animals, vuole sensibilizzare sulla «quotidiana morte degli animali voluta ed imposta dall’uomo» e diffondere il rispetto per gli animali e la dieta vegana.
«In questo giorno è un obbligo morale pensare e ricordare tutti gli individui che hanno smesso di vivere - sottolineano alcuni manifestanti mentre reggono uno striscione dell'associazione animalista AnimAnimale -, ma è necessario rivolgere un pensiero soprattutto a quelli uccisi dall’essere umano, dopo essere stati sfruttati e torturati».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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