Il Tirreno

Toscana

Dall’ecomostro “Marble” alle Terme ferme da 3 anni

di Samuele Bartolini
Dall’ecomostro “Marble” alle Terme ferme da 3 anni

Il Movimento 5 Stelle all’attacco: «Siamo ottavi in Italia, e la colpa è solo del Pd» Giannarelli: dirottare i fondi Tav, Peretola e inceneritore per sanare la situazione

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FIRENZE. Accanto al casello autostradale di Carrara c’è lo scheletro del Marble Hotel, da 25 anni. Costo 8 miliardi delle vecchie lire. Doveva essere pronto per i mondiali di Italia ’90. E' rimasto l’ecomostro tra inchieste finite nel nulla e omicidi col tritolo. Il cantiere delle Terme Leopoldine nel Comune di Montecatini risulta fermo da tre anni e pare che non ripartirà più. Motivo: i 38 milioni di euro per finirlo non ci sono. Per il capitolo infrastrutture: il mancato raddoppio ed elettrificazione della linea ferroviaria Grosseto-Siena, con la città della Torre del Mangia che rimane tra le meno “collegate” a tutto il resto della regione. Fino all'arcinoto bypass del Galluzzo a due passi dallo snodo di Firenze Sud. Il progetto è iniziato 10 anni fa e non è ancora finito. È il M5S a denunciare le opere incompiute toscane.

«Sono 33 quelle segnalate dall’anagrafe nazionale che pesano nelle nostre casse pro quota parte dei circa 2 miliardi l’anno nazionali complessivamente sprecati. Ma i numeri delle incompiute sono ben più alti di questi - attacca Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio -. Se richiamiamo la Regione al ruolo prescritto dall’art. 117 della Costituzione, cioè il governo del territorio, sono più di cento gli ecomostri, i progetti lasciati a metà a rovinare un paesaggio che è il nostro patrimonio principale». E la colpa, secondo Giannarelli, sarebbe tutta da addossare all’incapacità del Pd nel governo del territorio. Anche se molte opere sono antecedenti alla nascita dello stesso Partito democratico. «Ma la posizione segnalata dal Sole24 Ore è chiara – ribatte Giannarelli -, la Toscana è l’ottava regione italiana per opere incompiute e in Toscana ha sempre governato lo stesso gruppo di potere».

Ma cosa dovrebbe fare la Regione? «Faccia rivalere nei confronti dello Stato il suo ruolo di competenza concorrente in materia di ambiente. Non bastano verifica e reindirizzamento». Per questo il consigliere grillino annuncia una mozione e un’interrogazione al parlamento toscano: «Chiederò al presidente della Regione Rossi di riferire sullo stato della situazione affinché nel Prs si completino le piccole opere infrastrutturali diffuse sul territorio. Da dove prendere i soldi? Penso a tutte le grandi opere che sono inutili: il nuovo aeroporto di Peretola, il sottoattraversamento Tav di Firenze, l’inceneritore di Case Passerini. Tutte risorse che possono essere spostate sulle opere incompiute, più piccole e più facilmente realizzabili».

«Ma col risparmio del blocco delle grandi opere - chiude - c’è un priorità che vorrei segnalare a Rossi: la messa in sicurezza degli edifici pubblici, scuole in primis».

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