Gioco
Il bonus sui lavori anche nel 2017
Gli interventi per l'antisismica detraibili fino all’80 per cento Sconto fiscale anche per i condomini, escluse le giovani coppie
Un bonus antisisma che può arrivare fino all'80%. È questa una delle novità principali contenute nel testo “bollinato” della Legge di Bilancio arrivato all’ultima tappa del suo viaggio con la discussione in Parlamento. Nel complesso della manovra si parla di un bottino di 27 miliardi. Per quanto riguarda i Bonus fiscali del comporta casa, il testo definitivo batte la strada del rafforzamento degli ammortamenti e proroga le scadenze, in alcuni casi, fino al 31 dicembre del 2021: era dagli anni ’90 che i bonus edilizi non avevano un orizzonte temporale così ampio. Novità importanti riguardano i condomini e i condòmini che dal primo gennaio 2017 avvieranno lavori di riqualificazione energetica potendo anche cedere la detrazione ai fornitori o ai privati che hanno fatto gli interventi così da “monetizzare” immediatamente l’agevolazione e includendo, di fatto, anche gli “incapienti”, ovvero coloro che non percepiscono reddito e che quindi erano escludi dalle detrazioni. Ma vediamo i bonus nel dettaglio iniziando dal Sisma Bonus che dal primo gennaio 2017 potrà essere richiesto anche per le case nella zona 3 (in base alla classificazione nazionale del rischio sismico) dove rientrano la maggior parte dei Comuni Toscani: 164 per l’esattezza.
Sisma bonus. La normativa antisismica in Italia è entrata in vigore nel 1981, un anno dopo il terremoto in Irpinia, e circa l’80% delle case italiane è stata costruita prima di quell’anno. Si tratta di case vecchie che necessitano di sostanziali interventi di adeguamento antisismico. Oltre alle detrazioni speciali previste per lavori nelle aree colpite dagli eventi sismici, la Legge di Bilancio 2017 prevede una detrazione ordinaria del 50% per avviare lavori di risanamento di tutte quelle case e unità produttive delle Zone 1 e 2, zone ovvero dove è alta e altissima la probabilità che si verifichino terremoti ad elevata intensità. In Toscana nessun Comune è inserito nella Zona 1 ma ben 92 Comuni rientrano nella Zona sismica 2. Sarà possibile richiedere la detrazione fiscale fino al 31 dicembre 2021 e detrarre le spese (per un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare per anno) in 5 anni anziché in 10. Non solo. Il bonus potrà salire fino all’80% della spesa sostenuta se dai lavori di adeguamento antisismico il rischio dell’abitazione scenderà di 2 classi e fino al 70% se scenderà di 1 classe. Percentuali che salgono ulteriormente di 5 punti ciascuna se i lavori di adeguamento sismico interesseranno i condomini dove sarà possibile cedere a terzi la detrazione sulle parti comuni (non a banche o intermediari). Altra novità del Sisma Bonus 2017 è la possibilità anche per le abitazioni della Zona 3 (forti terremoti ma rari) di richiedere le detrazioni fiscali alle stesse condizioni. Per quanto riguarda il tipo di interventi, potranno essere detraibili anche le spese per la classificazione e la verifica della classe sismica dell’immobile.
Ecobonus. Secondo il report che l’istituto di ricerca Cresme ha presentato alla Camera dei Deputati dal 2007 al 2014 sono state inviate all’Enea (l’ente che gestisce le detrazioni fiscali per il risparmio energetico del patrimonio edilizio) più di 2,5 milioni di richieste di detrazione del 55/65% per interventi di riqualificazione energetica. Numeri importanti soprattutto in termini di sostenibilità ambientale. Anche per tutto il 2017 è invariata la detrazione fiscale al 65% da suddividere in 10 rate annuali per i lavori alla propria abitazione volti a renderla più “sostenibile”. In linea di massima la misura riguarda tutti quei lavori che possono ridurre il fabbisogno di energia, l’unica condizione tassativa è che i lavori interessino edifici già esistenti, non in fase di costruzione. L’Ecobonus sale fino al 70% se ad essere oggetto dei lavori sono i condomini. Ma su questo punto torneremo più avanti.
Ristrutturazioni. Confermate per tutto il 2017 anche le detrazioni del 50% per la ristrutturazione dell’abitazione su una spesa massima di 96mila euro, anche in questo caso in 10 rate annuali. Gli interventi sono di ampio respiro che possono riguardare la manutenzione ordinaria o straordinaria di qualsiasi categoria catastale (anche rurali e pertinenze), la realizzazione di box auto o di ascensori per abbattere le barriere architettoniche. Sono detraibili anche quei lavori mirati a rendere la propria abitazione più tecnologica per mezzo della domotica e più sicura, ad esempio, dotandola di vetri antisfondamento o di sistemi di videosorveglianza collegati con un sistema di vigilanza. Ovviamente sono deducibili soltanto i lavori sull’immobile, non le spese per l'acquisto degli strumenti o per il contratto con l’istituto di vigilanza.
Bonus condominio. E qui arriviamo all’altra grande novità 2017. Innanzitutto l’orizzonte temporale. Le attuali detrazioni per interventi di riqualificazione energetica saranno garantite fino al 31 dicembre del 2021. Idem per gli interventi di adeguamento antisismico. Per tutte le spese sostenute dai condòmini per l’efficientamento energetico, a partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, i condomini potranno contare per 5 anni su detrazioni del 70% se i lavori riguarderanno parti condominiali dell’edificio che incidono almeno il 25% sulla superficie lorda totale. Non solo. La percentuale delle spese detraibili arriva fino al 75% per interventi nelle seconde case. La spesa massima è stata fissata in 40mila euro ed è detraibile in 10 anni.
Bonus Mobili ed elettrodomestici. È stata prorogata al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% della spesa (per un importo massimo di 10mila euro) sostenuta per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata (condizionatori, ventilatori, radiatori elettrici, lavastoviglie, ecc,) destinati ad arredare l’unità immobiliare che però è già oggetto di lavori di ristrutturazione.
Il grande assente. Nel testo definitivo arrivato in Parlamento non c’è accenno al Bonus Mobili per le giovani coppie. Si trattava di un’agevolazione introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 rivolta alle coppie under 35 che avevano recentemente acquistato casa e che avevano la necessità di arredarla e ammobiliarla.
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