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In Toscana scatta la caccia alla volpe La Regione vara il piano di contenimento

In Toscana scatta la caccia alla volpe. La specie, considerata in sovrannumero all’interno dei nostri confini, potrà essere catturata con l’uso di trappole selettive o cacciata dai selecontrollori...

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In Toscana scatta la caccia alla volpe. La specie, considerata in sovrannumero all’interno dei nostri confini, potrà essere catturata con l’uso di trappole selettive o cacciata dai selecontrollori abilitati, anche con «un fucile a canna liscia». A stabilirlo una delibera della giunta regionale firmata lo scorso 17 ottobre. Si tratta di un provvedimento che mira al controllo della specie, una materia regolata proprio dalla Regione. Attualmente – secondo i calcoli dell’assessorato competente – in Toscana sarebbero stimate fra le 30.000 e le 40.000 volpi, mentre il prelievo annuo si attesterebbe sui 2.000 capi l’anno. «Assolutamente non significativo in termine di conservazione», si legge nei documenti regionali. A livello toscano nella delibera è anche stabilito il limite massimo dei capi abbattibili, fissato in 4.000 e diviso per Ambito territoriale di caccia. In provincia di Grosseto, ad esempio, non si possono oltrepassare i 600 capi. Le nuove disposizioni fissano con precisione limiti e spazi temporali a seconda del prelievo faunistico e della zona. Nelle aree di ripopolamento a cattura, ad esempio, sarà possibile utilizzare le trappole tutto l’anno. Il piano è valido fino al 2018

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