Toscana
«Impotenti di fronte a chi ci disturba»
Dal cellulare alla mail, un bombardamento continuo. Ogni giorno fino a «100 messaggi non richiesti, oltre alle telefonate commerciali». Marco Orlandi è uno dei lettori che sottoscrive la petizione de...
Dal cellulare alla mail, un bombardamento continuo. Ogni giorno fino a «100 messaggi non richiesti, oltre alle telefonate commerciali». Marco Orlandi è uno dei lettori che sottoscrive la petizione de Il Tirreno contro le telefonate moleste per riformare il Registro delle Opposizioni e aprirlo anche ai cellulari.
«Non ne posso più - scrive Orlandi - e le chiamate, anche sui cellulari, sono sempre più numerose. Sul computer, poi, mi arrivano come minimo oltre 100 messaggi. Le telefonate più frequenti sono Telecom e delle aziende di luce e gas che spesso hanno personale sgarbato, se non mostri attenzione. Avevo pensato di disdire l'abbonamento del telefono fisso ma, viste le chiamate sul cellulare, mi sembra inutile. L’altro giorno ho ricevuto 6 telefonate da un numero con prefisso 090 (Messina): telefonate mute. Alla sesta volta, ho provato a richiamare, ma un avviso mi ha avvertito che il telefono non era abilitato per chiamare questa linea».
Infastidita anche Fabiana Giuntoli che malgrado l’iscrizione al Registro delle opposizioni riceve «lo stesso alcune chiamate, anche se molto meno rispetto a prima. Il problema grosso adesso sono diventate le chiamate dei numeri distrubatori che chiamano da tutta Italia alle ore più strane anche in piena notte e quando si risponde non c'è nessuno all'altro capo. È possibile sporgere denuncia?». Ovvio che si può, al Garante della Privacy e anche all’Autorità giudiziaria. Questa risposta vale anche per Raniero Maccari di Prato che vuole sapere se sia legale telefonare «continuamente a persone e ditte che lavorano. Io sono iscritto al Registro delle Opposizioni, ma non serve a nulla, anzi mi sembra che il problema stia aumentando: in media ricevo 4-5 chiamate al giorno, specialmente sul mio numero privato». Maccari cerca in tutti i modi di sapere come i call center siano riusciti ad avere i suoi riferimenti: «All’operatore chiedo il nome e il nome della società che mi sta contattando; domando anche come ha avuto il mio numero: chi glielo abbia fornito, ma a quel punto attaccano quasi subito». E questa è una violazione. Il Codice della Privacy, infatti, impone all’operatore di fornire al cliente queste informazioni.
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