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Toscana

Il terremoto spaventa la Toscana: fuga di spettatori da teatro e scuole chiuse nell'aretino

Un edificio crollato per il terremoto a Camerino, nelle Marche
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Un edificio crollato per il terremoto a Camerino, nelle Marche

Scosse avvertite in tutta la regione: Maremma, Pistoia, Montecatini, Pisa, Prato. La sindaca di Sorano: «Ho paura per mia figlia: è a Perugia e sta tornando»

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GROSSETO. Fino alle 21,18 il terremoto, per i toscani, era un’angoscia vissuta da spettatori. Tutto è cambiato a quell’ora. Lì, da osservatori attenti, siamo diventati attori, sia pure non protagonisti, di una paura vera. La scossa serale ha portato le persone fuori dai condomini, dove, soprattutto ai piani alti, i pavimenti e le pareti si sono mossi in una danza che nessuno vuole. Il lampadario che oscilla, le ante dell’armadio che si aprono, quel rumore di fondo che solo un sisma sa produrre.

Arezzo e Casentino. Il fronte della paura, per la Toscana, è soprattutto Arezzo, dove per ragioni sismologiche il collegamento con l’epicentro della scossa risulta più stretto. In liena d’aria ci sono 180 km di distanza ma evidentemente esistono connessioni sotterranee che non hanno fatto dormire sonni tranquilli in quella provincia. Al teatro Petrarca di Arezzo, parte del pubblico è uscita mentre era in corso lo spettacolo. Circa trecento gli spettatori presenti. Tante persone sono scese in strada anche a San Sepolcro nella Val Tiberina. Nessun danno, ma è stata decisa la chiusura delle scuole per domani.

Maremma. Carla Benocci, sindaca di Sorano, spiega che la delle 21,18 si è sentita in una parte della cittadina. Sindaca ma soprattutto madre: la figlia è a Perugia per motivi di studio, lì il terremoto è più vicino e pericoloso. «Sta tornando qui in fretta, sono in allarme per lei». Una prima scossa, dice sempre Benocci, a Sorano si era avvertita alle 19,12. Intanto, nel pullman diretto da Grosseto e Siena, alle 21,18 è stata paura vera: i viaggiatori e l’autista hanno “sentito tremare” la strada. Stessa situazione a Pitigliano. Dice il sindaco Pierluigi Camilli: «Avevo fatto verifiche negli uffici tecnici del Comune per capire se vi fossero segnalazioni e tutto era a posto, zero riscontri. Una scossa è invece stata sentita alle 21,20 da un po' tutti. Nulla di grave ma i lampadari si sono mossi». Nelle Colline metallifere, qualcosa si è avvertito a Montieri dove il sindaco Nicola Verruzzi dice parla di scosse lievissime.

Pistoia e Valdinievole. Il terremoto ha percorso strade invisibili e imprevedibili: da Arezzo a Firenze, da Grosseto a Pistoia e alla Valdinievole. Molta paura a Montecatini Terme, dove dai palazzi più alti la gente è scesa in strada, con decine di segnalazioni ma, per fortuna, nessuna conseguenza. Lì c’era anche l’aggravante di un nubifragio che si è abbattuto sulla cittadina termale, causando preoccupazioni altrettanto serie e pericoli autentici: tre persone sono state salvate in un sottopasso allagate a Massa Cozzile, dove erano rimaste intrappolate, e alcuni veicoli sono sttai rimossi da un altro sottovia, a Montecatini.

Prato. Qualche chiamata ai vigili del fuoco ma nessun intervento. È stata avvertita nelle frazioni di San Paolo, Iolo, Castelnuovo, Mezzana. Lampadari e letti che si sono mossi.

Pisa e Livorno. Più leggero rispetto all’entroterra ma il terremoto si fa sentire anche nella costa. «I lampadari oscillavano tantissimo», dice Gabriele Capuano che scrive da Pisa.

 

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di Redazione web