Gioco
Telemarketing selvaggio parte la riforma al Senato
In commissione Comunicazione approda la discussione del disegno di legge che apre il Registro delle Opposizioni anche a cellulari e numeri riservati
Parte, un po’ a rilento, ma parte. Pochi minuti, a fine seduta, con la promessa di ritentarci oggi, dopo le nomine dei vertici delle Autorità portuali di Trieste e Taranto. Comunque, il disegno di legge che deve riformare il Registro delle Opposizioni è stato “incardinato” in commissione Comunicazioni e Lavori Pubblici al Senato. In parole semplici, è iniziato l’iter che dovrebbe portare ad approvare una nuova legge contro le telefonate commerciali indesiderate.
A presentare la proposta è la senatrice di CoR (Conservatori e Riformisti) Anna Bonfrisco, ma tutti i membri della commissione sembrano intenzionati a portare avanti questa norma contro il telemarketing aggressivo. Lo assicura il relatore della legge, il senatore del Pd Raffaele Ranucci che è riuscito a infilare il provvedimento all’ordine del giorno della seduta della commissione. «Sul finale della seduta ho chiesto la parola e sono appena riuscito ad avviare il procedimento - ammette - ma siamo tutti intenzionati a portarlo avanti». A fare in modo che sia più ampia la tutela dei cittadini rispetto alle chiamate commerciali indesiderate, secondo quanto prevede la campagna lanciata dalla campagna de Il Tirreno.
Nella relazione annuale alle Camera, il Garante della Privacy, a giugno, avverte il Parlamento che nei primi mesi del 2016, sono state oltre tremila le segnalazioni contro le telefonate moleste. Un aumento esponenziale rispetto all’anno precedente: una ragione sufficiente per reclamare un cambio della normativa. Il Garante indica anche come: modificare (fra l’altro) il Registro delle Opposizioni. Si tratta di un registro al quale dal 2010 si possono iscrivere solo i numeri pubblicati negli elenchi telefonici sia cartacei che elettronici: circa 13 milioni su 115 assegnati. Lo stesso giorno della relazione del Garante, la senatrice Anna Bonfrisco presenta il ddl che prevede la possibilità di iscrizione al Registro delle Opposizioni per tutti i numeri assegnati in Italia. L’iscrizione al Registro, infatti, è l’unico modo per non essere chiamati da chi organizza campagne di telemarketing, a parte l’invio di un diniego espresso alle società a utilizzare per fini commerciali i propri dati personali (nel caso in cui ne siano in possesso).
Dopo oltre tre mesi, il ddl arriva in discussione al Senato, per decisione del presidente della commissione Comunicazione, Altero Matteoli. Che promette di farlo arrivare in aula in meno di un mese. Il senatore del Pd Marco Filippi, livornese, membro della stessa commissione, non ha dubbi sul fatto che il provvedimento possa arrivare a buon fine, visto che «è incanalato in un corretto percorso istituzionale. Inoltre, non esistono opposizioni di natura politica a questa riforma: i tempi sono maturi e tutte le parti politiche sono d’accordo nel portarlo avanti». Tanto che non si esclude, addirittura, che anche prima dell’iter parlamentare possa arrivare un provvedimento del governo a riformare il Registro delle Opposizioni.
Se così non fosse, resta, comunque, il procedimento in aula. Ranucci sta già pensando alle audizioni da chiedere a sostegno dell’iter in commissione: di sicuro il Garante della Privacy «anche se non sarebbe sbagliato poter sentire almeno un rappresentante delle persone che hanno firmato la petizione lanciata sul web a sostegno della riforma». Si riferisce alla petizione de Il tirreno che ha abbondantemente superato le 108mila firme. E a proposito di audizioni, sia Ranucci che la senatrice Bonfrisco ipotizzano di estendere le consultazioni anche ai call center, non solo all’associazione di categoria, ma anche ai lavoratori, soprattutto a quelli sottopagati. «Inoltre - conclude Anna Bonfrisco - sarebbe opportuno poter convocare le associazioni dei consumatori che seguono spesso le vicende delle persone che ricevono chiamate indesiderate e tutte le compagnie telefoniche che sono parte in causa in questo fenomeno».
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