Il Tirreno

Toscana

Cibo ai poveri: Regione in campo

Accordo con la Caritas e i supermercati: tonno e legumi per ottomila bisognosi

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FIRENZE. Da oggi la Caritas Toscana potrà contare su un fondo da 150mila euro per comprare beni di prima necessità a prezzi scontati nei supermercati Unicoop Firenze, Esselunga e Conad. La Caritas acquisterà grandi quantità di tonno, olio e legumi che verrano stoccati nei magazzini del Banco Alimentare e poi distribuiti a 8mila famiglie povere per un anno. Saranno privilegiati nuclei familiari numerosi e con presenza di minori e disabili. I soldi ce li mette la Regione.

Il progetto prende il nome di “Spesa per tutti”, uno degli interventi nell'ambito delle politiche toscane per la lotta alla povertà e al disagio sociale. L'accordo a sei che coinvolge Regione, Banco Alimentare, Caritas, Unicoop Firenze, Esselunga e Conad, è stato raggiunto ieri nella sede della giunta regionale. Un patto tra istituzioni, enti no profit e aziende del commercio che prova a mettere un argine al fenomeno in aumento della povertà. La recessione economica di questi ultimi 8 anni, infatti, non ha risparmiato le famiglie toscane.

Quelle in condizioni di povertà assoluta, seppure in una quota inferiore alla media italiana, sono aumentate rispetto al 2008 (pre-crisi) dall'1,6 al 3,3%: un universo di circa 54.000 nuclei familiari e 139.000 persone che faticano ad arrivare alla fine del mese e non riescono ad acquistare beni e servizi essenziali per uno standard di vita minimo. «Con “Spesa per tutti” – ha detto l’assessora alle politiche sociali Stefania Saccardi – riusciamo a dare assistenza a un numero consistente di famiglie toscane, grazie ad enti impegnati quotidianamente sul territorio nei confronti di fasce deboli della popolazione, come Caritas e Banco alimentare.

Le banche dati sulla povertà parlano di 139.000 persone che non sono in grado di garantirsi uno standard di vita minimo. «Ci sembra importante – ha aggiunto Saccardi – coinvolgere tre catene della grande distribuzione in Toscana in un'operazione a carattere sociale. Una collaborazione pubblico privato che potrà estendersi anche ad altri interventi in un ambito in cui la grande distribuzione può avere un ruolo di rilievo».

Samuele Bartolini

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